Ancora una volta le onde

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ripartono da zero
riportano la storia all’inizio
srotolano la molla dell’igegnosa spirale
dal buio di quell’attimo che nessuno ha visto
là       dentro l’orbita nell’occhio ancora chiuso
azzurro  il ricordo se ne stava cieco
muto dentro il cielo
una cometa con la coda accesa
tutte le storie fino a qui bruciate.
Solo notte e paura
per calarci dal ventre
umido della  madre
sigillati nella pancia del cosmo
un’altra       madre
giardino     mare    eden del tempo che semina
le età dell’essere
in luci di stelle e pianeti orbitanti
gallassie  nebulose
abiti da forgiare      segno di innumerevoli        soli
noi       filo della notte.
Dentro
questo oscuro
mistero    abbracciato alla vigilia
ogni altro nato
muove i suoi  natali
come passi nel cerchio dei viventi.
Da qui
ancora una volta le onde

Una Risposta a “Ancora una volta le onde”

  1. non immagini quante volte lo abbia letto
    ogni volta una nuova visione, una breve percezione, inafferrabile

    poesia incantevole

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