Ancora una volta le onde
.
ripartono da zero
riportano la storia all’inizio
srotolano la molla dell’igegnosa spirale
dal buio di quell’attimo che nessuno ha visto
là dentro l’orbita nell’occhio ancora chiuso
azzurro il ricordo se ne stava cieco
muto dentro il cielo
una cometa con la coda accesa
tutte le storie fino a qui bruciate.
Solo notte e paura
per calarci dal ventre
umido della madre
sigillati nella pancia del cosmo
un’altra madre
giardino mare eden del tempo che semina
le età dell’essere
in luci di stelle e pianeti orbitanti
gallassie nebulose
abiti da forgiare segno di innumerevoli soli
noi filo della notte.
Dentro
questo oscuro
mistero abbracciato alla vigilia
ogni altro nato
muove i suoi natali
come passi nel cerchio dei viventi.
Da qui
ancora una volta le onde

5 novembre 2009 a 12:00
non immagini quante volte lo abbia letto
ogni volta una nuova visione, una breve percezione, inafferrabile
poesia incantevole