quando attraversava la strada
l’aria si scostava per rendergli il posto
per accostare l’orecchio al suono del suo passo
lo sentivo
perché il suo respiro
era fatto della seta del fiume
di tutto l’azzurro il cielo
tempestava il fiato di chi gli stava intorno
solo
perchè vi specchiasse la sua infinita bellezza.
Poi
il vento cambiò il suo disegno
dei suoi percorsi il cielo ruotò altrove la ruota
e lui rimase un pavone senza più me.
Questo post è stato pubblicato il 5 Novembre 2009 alle 21:44 ed è archiviato in altrove, e-vado libera-mente, in-chiostri, la danza dei suoni, lontano ancora più lontano, lontano e fuori, paesaggistica, pensieri sciolti, poesia con i tag vento, video youtube, aria, azzurro, orecchio, respiro, passo, bellezza, pavone, tempestare, Lila Downs "Foi na travessa da palha". Puoi seguire i commenti a questo post con il feed RSS 2.0.
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6 Novembre 2009 a 11:28
Che meraviglia….presenze a volte ipercettibili che lasciano un profumo indimenticabile.
Un caro saluto