lo sentivo

quando attraversava  la strada

l’aria si scostava per rendergli il posto

per accostare l’orecchio al suono del suo passo

lo sentivo

perché il suo respiro

era fatto della seta del fiume

di tutto l’azzurro il cielo

tempestava il fiato di chi gli stava intorno

solo

perchè vi specchiasse la sua infinita bellezza.

Poi

il vento cambiò il suo disegno

dei suoi percorsi  il cielo ruotò altrove la  ruota

e lui rimase un pavone          senza più me.

Una Risposta a “lo sentivo”

  1. Che meraviglia….presenze a volte ipercettibili che lasciano un profumo indimenticabile.
    Un caro saluto

Lascia un commento