J.Kubicki

…domani domani
domani
dicevi
…
les amours perdues
…
domani
domani senza più
altri domani sono venuti
e nelle mani
porto me come un futuro del passato
raccolta dentro
il palmo di un avven(u)to
amore chiuso tra le rive di un presente
mai
mai ceduto a domani.
Questo post è stato pubblicato il 11 novembre 2009 alle 16:03 ed è archiviato in e-vado libera-mente, in-chiostri, lontano ancora più lontano, pensieri sciolti, poesia, qui è da nessuna parte con i tag amore, ceduto, J.Kubicki, palmo, presente, raccolgo, rive. Puoi seguire i commenti a questo post con il feed RSS 2.0.
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11 novembre 2009 a 17:05
a volte faccio fatica a leggere testi come questo poichè mi toccano profondamente
è come se le tue parole diventassero il mio urlo
come raccogliere la voce ma non riuscire ad emettere/smettere il dolore
di un amore ceduto
11 novembre 2009 a 17:19
invece tra queste chiuse c’è la porta, anzi la possibilità di rendere potabile quella spoglia. Ciao Elina.ferni
11 novembre 2009 a 19:06
per ora, ferni, mi limito ad ‘urlare’ come elina…
sono certa che la porta ci sia, ma ancora non s’intravvede la soglia.
ti abbraccio, api.
11 novembre 2009 a 19:36
spesso succede, a chi porta gli occhiali, di cercarli senza ricordare che li sta indossando! Ciao Api,ferni
11 novembre 2009 a 19:37
…vero! :)