e passo dopo passo

e giorno dopo notte

passò dalla mia strada

uno, uno come  tanti

uno che non conoscevo

però passò,  passarono tutti quanti

strappandomi la vista

rubandomi la parola

passò    passò   passarono tutti

dalla mia strada

coinvolgendo i miei pensieri

sovrapponendo i segni ai sogni

e fu così che persi

sì persi i miei passi scritti col gesso

nel rigo bianco della mattina

per calpestare i suoi  e i loro passi

sì i loro passi camuffati da principio

quando già erano la fine

senza trovare  alcuna strada

senza spegnere nessuna stella

dentro una sola parola

una candela accesa che si consuma

per vedere  la strada

la strada che manca

8 Risposte a “e passo dopo passo”

  1. sorrido… amaro il sorriso di chi si raccoglie i passi e cerca di cancellare le orme del vento.
    un bacio, cara mia.

  2. ci sono anche i nostri, in quei passi altrui…Ciao Nat.f

  3. cullo sensazioni che m’entrano nella pelle senza riserve……
    ogni “parola” è un “non-sense” spiegato male….. perchè troppo-tanto-tutto insieme……

    • non mi riesce di capire bene cosa intendi per non-sense spiegato male, e poi ancora:- perché spiegato male…-il testo non deve spiegare nulla, a meno che non si tratti di un testo di analisi critica, e anche quelli matematici, godono della modalità:leggi interpretando, spesso intuendo, ciò che la formula non ingloba. Se mi spiegassi,ne sarei grata, visto che il commento non è testo poetico, ma dovrebbe essere chiarificante.ferni

  4. Ogni Mia parola sarebbe superflua. la tua poesia spiega già tutto. ed è già chiarezza.

    Glò

  5. passò dalla mia strada una come tanti ma lei sapeva parlare al mondo con la poesia lei era poesia sparsa per il mondo e il mondo passò di là per la sua strada e lei ebbe parole di vento e sole…il suo nome iniziava per effe…
    abbraccio effe
    da cricri

  6. e passo dopo passo passò dalla mia strada non una come tanti ma una grande donna, passo dopo passo ho letto parole sue dai colori del fuoco, parole rosse di sangue e dolore ma anche tanta gioia di vivere, passo dopo passo la donna vide una strada in fondo là sul colle della neve…
    lasciò i suoi segni… lasciò libri, montagne di versi, corolle di fiori, quella donna germogliava un nome che iniziava con effe..
    abbraccio
    da ci

  7. Ciao carissima Cristina! Sento che anche tu,come me, ancora ricordi quella bellissima giornata.Che dice se lo rifacessimo? magari chiedendo anche a Lidia …Grazie del tuo affetto che ricambio anche io con gioia. Ti abbraccio, ferni

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