la sirena
suonava per segnare la fine
suonava per segnare sempre l’inizio
oggi domani
segni passa(n)ti
e i santi
quelli che deponevano la loro vita dentro
dentro quei ve(n)t(r)i disumananti
perdendo persino le parole
sbranate dalle ghiere e dai morsetti
di una catena dove montando le cose
smonta(va)no giorno dopo giorno se stessi
e paghi mai e piagati aspetta(va)no lei
anch’essa sirena paga
traditrice da sempre
che in tutti i mari
a m m a l( i) a per consumarti un po’ di più
pagando ciò che si produce e già si è dato con la vita
preci-pit(t)andoci il desiderio senza preghiera di salvezza.
Nella spiaggia comun(al)e la sirena
resta la s(p)oglia di ciascuno di noi
quella cava concava panciuta politica
che non dice mai alla poleis
la parola fine
e il travaglio continua oggi come ieri
ancorandosi alle tue mani.
Sì: anche domani… e domani e domani…