Nel nodo infinito
Füssli

Divaricai la distanza
valicai di notte
le oscure nitide regioni del sangue
corsi tutti i suoi labirinti
per slegare la passione dai battiti
imparai la precisa cesura della parola
e smisi di balbettare davanti alla tua figura
i n t r a g u a r d a b i l e.
Guarii di silenzio
ascoltando il lieve fruscio dei tuoi respiri
come acqua che si disfa in aria e
rivoltai i pianeti nei tuoi occhi
per vedere cosa celavi
persino a te stesso
lessi l’origine in una stretta
ancora ci avvicina
senza che noi
nascondendoci a noi stessi
si possa credere
di lasciarsi
allontanarsi da quel buio comune e vasto
casa meta e oblio
di una continua mutua vigilia senza fine.
