Nel nodo infinito

Füssli

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Divaricai la distanza

valicai di notte

le oscure nitide regioni del sangue

corsi tutti i suoi labirinti

per slegare la passione dai battiti

imparai     la precisa    cesura della parola

e smisi di balbettare     davanti alla tua figura

i n t r a g u a r d a b i l e.

Guarii di silenzio

ascoltando il lieve fruscio dei tuoi respiri

come acqua   che si disfa in aria     e

rivoltai   i pianeti    dei tuoi occhi

per vedere cosa celavi

persino a te stesso

lessi l’origine       in una stretta

ancora ci avvicina

senza che noi

nascondendoci a noi stessi

si possa credere

di lasciarsi

allontanarsi da quel buio comune e vasto

casa    meta     e oblio

di una continua    mutua    vigilia      senza fine.

5 Risposte a “Nel nodo infinito”

  1. ho provato a leggerla anche così.

    divaricai la distanza
    di una continua muta vigilia senza fine

    bellissima!

  2. sì, infatti era anche questo il senso di quell’aumento di distanza, divaricandola si amplificano le possibilità, una vigilia senza fine. Grazie,ferni

  3. Testo di grande profondità e bellezza. Grazie, Ferni, anche per il bellissimo commento che hai lasciato sul mio blog. Non me n’ero accorto e mi ha emozionato, scoprendolo…

  4. quando leggo i tuoi versi li percorro in modo personale
    “ognuno ha la sua percorrenza” vero?
    accade che davanti agli occhi giungano immagini
    come sfondi in cui comporre o scomporre le tue parole
    ho visto un fiume custode di una distanza allargata che prelude una lieta vigilia

    un testo intenso, pieno di bellezza, da leggere e rileggere

    Grazie

    • le parole sono scene su uno strapiombo: o ci si butta e s’impara a reggere il peso del corpo, come riesce la terra nel cosmo, o si precipita nel profondo dell’azzurro. o…si cammina nel greto del sogno, o…si apre la finestra e si vede un altro se stesso. Grazie Elina,ferni

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