s(‘)era appena dischiusa nell’ora
by fernirosso
Ivan Crico- Segni della metamorfosi
“L’anima mia attende il Signore/ più che la sentinella l’aurora”
…
in quel ventre scuro batte sola la notte
la sua sequenza di luci alternate al chiarore di un sole
stelle fatte di eterno soli
un tempo inarrivabile eppure cresciutoci nel globo solitario
minuscolo dell’occhio un cecchino
nella cella singolare del sangue
nella linfa di ogni albero
come nei cerchi eccentrici dell’aurora tuffatasi nei bagliori della notte.
Viene
a trattenerci
la morte sola imperitura imperscrutabile sorella
anima in questo bastimento che corre
l’immobilità del sempre e ha una voce
sradicante là oltre il greto del perfetto silenzio.
…
“L’anima mia attende il Signore/ più che la sentinella l’aurora”-
f.f.- inedito 2009
.
nb: il libro dei salmi , di cui quello sopra riportato è il 130 (“L’anima mia attende il Signore/ più che la sentinella l’aurora”) rappresenta per i benedettini una corazza da indossare, non per lottare contro qualcosa ma per affidarsi alla certezza di ciò che in vita coglie e raccoglie ogni cosa.

questo testo affida le nostre poche certezze alla linfa di un albero che già vive in noi
un inedito stupendo unito ad un ottimo lavoro di Ivan Crico
grazie ad entrambi
“la morte sola imperitura imperscrutabile sorella…”
poche, pochissime ed esili le nostre certezze, ma tutte riconducibili a quello che – albero di vita, aurora dell’ essere -, illustra e si fa significato della messe infinita… Grazie, ferni.
è la relazione più difficile ma, a mio modo di vedere, anche la più veritiera e possente. ciao Daniela.f