iniziò a nevicare
che già faceva giorno
e la luce bianca sembrava
aumentare lo spessore dei fiocchi
densi intensi fluttuanti ora in un verso
ora in un’altra direzione
senza sosta senza fine si posavano
coprendo di quel loro inquieto movimento ogni cosa
ogni corpo ogni forma.
Lievi quasi impercettibili al tatto
pronti a liquefarsi in un nulla
nell’arco di poche ore erano diventati una nuova sostanza
una rigidissima coltre gelata
lucente tanto che le stelle che vi si riflettevano
si confondevano e capovolgendo l’orbita
si tuffavano in quell’ immenso specchio
in quella vetrina di meraviglie.


