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(ap)punti dall'arte

Ortografie di Natale

Vitantonio Dell’Orto- Särna

Oggi la neve s’è arresa.

Fino a tardi   fino a sera

Dovunque s’era distesa

.

Come un’aurora

Con fiocchi di riso.

Sui fuochi del tempo.

.

Miriadi le gemme

da un altrove  intessute

del tempo e lo spazio  la spoglia

avevano steso il silenzio

l’ adagio alla  soglia.

.

Come un’aurora

Con fiocchi di riso

Sui fuochi del tempo

.

Come ali

Di notte

Come canali di vento

dentro la terra innestati

in aria rimbalzano un soffio

un lamento

e con volti di brina

da un prima lontano

l’acuto di un luogo

da dove veniamo

dove     siamo    o già  siamo stati

tanti tantissimi dimenticati

a n t e n a t i    fa

balzano soffici   come   ricordi trascorsi.

.

Con fiocchi di riso

Sulla neve di un  volto

Il bianco  di un racconto    dissepolto

Candore di  Natale

Profumo di farina

Di nuovo sulla porta

un  sogno di bambina.

f.f.

.

Vitantonio Dell’Orto - Särna

Conosci la stella

dalla coda lunga   e bella?

presto tra noi tornerà

tanti tesori porterà

una manciata di fiori di luna

per portare fortuna

frutta e calda cioccolata

per riscaldare la nottata

una neve piena d’argento

per sorridere col vento

una casa colorata

a chi ha trascorso una brutta annata

e quando il sole si leverà

un’aurora d’amore splenderà.

e.m.

.

Vitantonio Dell’Orto - Immagini da Särna

La luce colora il seme della terra

viene

nella vita che nasce

nel riposo dell’anziano

nel tramonto di un giorno

vive già

il nuovo germoglio.

e.m.

.

Vitantonio Dell’Orto- Merlo acquaiolo (da Cronache di Särna)

Ritornare acqua

di prato di lago di pioggia

specchio lavato dal tempo

donna alla fonte di un presepe vivente.

Corpo di nuvola lambire il tempo

liquido fino all’ultima notte.

e.m.

.

Vitantonio Dell’Orto

Venne

col suo artiglio

il gelo    tra le vene della terra

depose le sue uova       la neve

una cova di stelle

prematuramente sgusciate dalla crosta del cielo

Caddero nel  bianco

senza rumore alcuno

mute     brillanti  belle

ancora oggi sorelle

accese da un sogno

che ripetutamente    vegliano

quasi alla fine del tempo

quando il tempo nasce ancora

e in nuove ore     nuovo  dimora.

f.f.

ovunque sia

non è per terra che noi viviamo

ovunque sia

non è in terra che noi c’incamminiamo

e comunque sia detto

è ovunque immaginato

il luogo non ha misura

il luogo non è

luogo è

ovunque

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