crude le ore

by fernirosso

erlend mork

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hanno eroso la cresta iliaca delle mie ossa

erigendo montagne altissime dentro i miei ricordi

hanno murato l’orizzonte oltre il quale niente

riesce a penetrare l’infinito gioco delle ombre.

Io stesso di acqua e di calce non posso che rivolgere indietro e in basso

alle piante del mio unico piede, questo emisfero del cervello

in cui ogni  percorso è tregua al niente che se ne va

altrove

anch’esso.