Jenine
.
Sembrava
che anche in giardino
tutti sapessero.
La menta s’era alzata presto
per profumare la sua stanza
il bosco chiuso nel sonno di un grigio profondo
aveva dimenticato di svegliarsi e poltriva da due giorni sotto la nebbia.
La cincia cantava e saltava di ramo in frasca
tutta eccitata dall’ultima notizia ricevuta
in mors da un vecchio picchio
che ogni tanto dava buca qualche vocale
e si perdeva la polpa della parola.
Ma la notizia arrivò
arrivò e si propagò dovunque :
-Sì, sì…anche lei s’è svegliata! Sì… e cammina…e certo presto ritorna tra noi-
… ..
E la rosa, un po’ invidiosa, aveva messo una piccola spina
sul suo bel décolleté
e un po’ naïf e un po’ démodé
mostrava a tutti quel suo fascino indiscreto
esponendo il cuore ancore umido di polline e desiderio d’essere colta.
Anche tra le erbe ci sono casi di ego
non solo problemi da narciso
che oggi non c’era
…
E
sul far della sera, proprio quando nessuno l’ aspettava più,
una sbuffata di profumo salì dalle serre
dove l’eccitazione sembrava spentasi tra le annaffiature e le inalazioni
e sui vetri
dove sempre si accumula il vapore
più chiara di un’aurora c’era una forma
una chiara forma a cuore.