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(ap)punti dall'arte

Month: dicembre, 2009

E’ un labirinto

Ana Kapor- enigma

l’occhio     l i q u i d a    l’immagine

ne fa enigmi per lo spirito

e la mente laboriosa plastica ne restitutisce

immediate letture

sogni  di visioni in alberate aree del ricordo

dove l’ombra cede

mollemente i suoi chiari

e oscura ritraccia altre percorrenze

senza fine

raccogliendo semi   impercettibili segni

di ogni suo perduto sguardo.

iniziò a nevicare

che già faceva giorno

e la luce     bianca   sembrava

aumentare lo spessore dei fiocchi

densi intensi fluttuanti ora in un verso

ora in un’altra direzione

senza sosta senza fine     si posavano

coprendo di quel loro inquieto movimento ogni cosa

ogni corpo ogni forma.

Lievi quasi impercettibili al tatto

pronti a liquefarsi in un nulla

nell’arco di poche ore  erano diventati una nuova sostanza

una rigidissima  coltre gelata

lucente       tanto che le stelle    che vi si  riflettevano

si confondevano    e        capovolgendo l’orbita

si tuffavano in quell’ immenso specchio

in quella vetrina di meraviglie.

dedicata del quinto giorno

Jenine

hammered leaves on sea stones da knitalatte11.
.
Sembrava
che anche in giardino
tutti sapessero.
La menta s’era alzata presto
per profumare la sua stanza
il bosco      chiuso nel sonno di un grigio profondo
aveva dimenticato di svegliarsi e poltriva da due giorni sotto la nebbia.
La cincia cantava e saltava  di ramo in frasca
tutta eccitata dall’ultima notizia ricevuta
in mors da un vecchio picchio
che ogni tanto dava buca qualche vocale
e si perdeva la polpa della parola.
Ma la notizia arrivò
arrivò e si propagò dovunque :
-Sì, sì…anche lei s’è svegliata! Sì… e cammina…e certo presto ritorna tra noi-
…    ..
E la rosa, un po’ invidiosa, aveva messo una piccola spina
sul suo bel décolleté
e un po’ naïf e un po’  démodé
mostrava a tutti quel suo fascino indiscreto
esponendo il  cuore ancore umido di polline e desiderio d’essere colta.
Anche tra le erbe ci sono casi di ego
non solo  problemi da  narciso
che oggi non c’era
E
sul far della sera, proprio quando nessuno l’ aspettava più,
una sbuffata di profumo salì dalle serre
dove l’eccitazione sembrava spentasi tra le annaffiature e le inalazioni
e        sui vetri
dove sempre si accumula il vapore
più chiara di un’aurora c’era       una forma
una chiara forma      a cuore.
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