SEGNALIBRO- Elina Miticocchio
by fernirosso
Pioveva quel giorno
ed io ad ascoltare
le parole come lo scorrere lento
di un dito sui vetri
dialoghi in movimento
riempivano le orecchie di suoni
erravo e mi ritrovavo
ascolto in migratorie visioni
di luce mi vestivano
per ritornare al consueto
abito
in puro silenzio.
.
Elina Miticocchio 20/01/2010

una sensazione conosciuta, quasi rivista e visitata nelle tue parole, elina.
riesci a riportarla alla mia memoria stanca.
mi rinfresca.
queste parole le ho scritte pensando alle prime volte che sono entrata in questo blog/casa
ero a casa ed entravo in un’altra abitazione
che sensazione meravigliosa leggere le diverse scritture e lasciarsi catturare dai loro sguardi fino all’incontro che resta “magico”
ciao api
Ringrazio Elina, la mia ARCHIVISTA…di STATO in rete! la ringrazio per l’affetto e per la partecipazione, in ogni circostanza e tempo. E’ ormai un bel tratto di cammino insieme! Ringrazio tutti per questa festa,purtroppo ho problemi con il pc.Un’altra volta…ACCIDENTI!
GRAZIE della partecipazione.la solita ferni
C’è davvero una delicatezza estrema, la sensazione di una visita in punta di piedi in una casa, un chiedere il permesso con gentilezza e trovarsi poi circondati da cose care, dico trovarsi ma potrei dire ritrovarsi perchè c’è anche la sensazione di un trovare cose che si sente di aver già conosciuto.
sì dici bene Antonio
“cose care” poichè di certi scrigni, memorie, immagini portiamo e ritroviamo
la conoscenza
grazie, elina