quanti occhi ha la morte
by fernirosso
Z.Beksinski
e uno sguardo
appuntato sulla schiena
altri giorni come gironi dell’inferno
là dove le bocche restano cucite
tra le garze dei ricordi e le tante
la(r)ve dei desideri cocenti.
Una interrogazione brucia di mano in mano corre
rubata tra le lievi increspature nelle vene diacce
e di bocca in bocca fino a perdersi muta la livrea la notte
ombra scura che non spos(t)a la cavità della pupilla
smessa nella retina dispone solo buio e strepito di radici
stel(l)e acuminate lance di pioggia aprono
feritoie nei nervi ormai sfiniti.

