FERNIROSSO webBLOCK

(ap)punti dall'arte

Per terra una nebbia

.

fitta e densa     una tempesta

parole che non trovano la strada

giusta tra   me   te

e viene  seminando chiodi dentro gli occhi

infittendo le troppe nostre maldestre visioni

lacerate  le case affacciate a quel niente di fiamma

restano  dimore      sole

deposito di affanni

e ciascuno vi stiva  il proprio dolore

senza darne a nessuno un estratto

senza dividerne  interessi e stima.

Il vuoto si paga

a caro prezzo la più alta quota è la  distanza

più alta  la tolleranza che promuove indifferenza.

Non ci sono che pochissimi uccelli in quel rovo di bianco

e brucia brucia come fosse fuoco o veleno la mente.

Mente a fuoco

e fiamma i nostri pensieri

sventagliati dagli spari

spartiti della paura.

Non posso restare ancora davanti al mare

se tu chiudi la porta e in me, sola, solo una voce chiama.

No, non posso restare ferma, qui, davanti alle tue onde senza il desiderio di liberarmi.

Ogni giorno ha un peso. Ogni notte vale mille anni.

Il corpo di un cosmo,  fa da ribalta alle strategie di quelli che mi abitano e  alla parola segreta dei loro pianeti. Sulla tua lingua  cresce l’alfabeto delle galassie, una tavola periodica di esplosioni mi accavalli tra pensieri e parlato, le tue razze, i grandi abitanti dei fondali e noi, qui, sulla superficie delle tue reti, pensiamo di  reggere le ondate che tu rovesci in cicloni, emozioni , viatici che  scandiscono il nostro, tempo di macerie. Noi, che non abbiamo più mani per toccarci, né labbra per dirci, né ospizi per raccoglierci, restiamo immutati e non compresi, dopo milioni di anni, in riva a questo, alto mare dell’essere, dell’essere estinti e indistinguibili, sabbia tra le tue profondissime onde.

Ogni  nostra canzone  è tuo silenzio.

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Astral Projection - I’m sand

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