Cercavo miracoli
by fernirosso
Sol Halabi
per questo ero andata in libreria.
In nessun altro posto puoi toccarli
i miracoli vederli ascoltarli.
Sono tangibili e ti chiamano
Avvicinandoti un libro ti miracola
hai una specie di veritigine
un senso profondo di nausea un capogiro al quale non resisti. E.
Allunghi la mano. Ti riversi sullo scaffale
ti afferri al libro con un calcolo immediato delle forze.
Senti con chiarezza, che dentro quelle pagine c’è una deriva
che non allontana la morte
al contrario la affronta la accerchia la spoglia.
Senti che il pavimento crolla sotto i tuoi piedi
sembra che tutto il tuo corpo diventi un immenso
conflitto di sabbie
mobili sabbie i pensieri
e i tuoi piedi affondano in primitivi luoghi oscuri
lambiscono il tuo corpo le ore le terre della morte ma
c’è in quel preciso inconsistente confine
qualcosa una linea una linfa un liquido comunque
che predispone in te quell’antico altro corpo
di materia soprannaturale un rischio
la possibilità di uscirne attraverso un’ipersensibile
aguzzino convocato sulla riva dei sensi
i sensi più segreti le nostre antenne più profonde l’arcaico essere.
O d o r i dalle zone i n t e r d e t t e
rigenerano una lotta feroce esauriscono l’anima
la colta coltivata ancella
la cella vergine e sopra ogni forza
il disordine la governa l’immutato
silenzio l’inarticolato vestibolo del cuore senza
più
battititi fecondi. In quella frattura, in quell’impercettibile
spuntano i miracoli si assopiscono i dissensi solo
il piacere
la vertigine che supera la velocità il tempo e lo spazio in uno scatto
movimento della caduta
uno spasimo prossimo alla morte e apre l’attimo
tutto ciò che è antecedente il miracolo
riaprire una pagina
sfogliare l’ultimo
libro sulla mensola
prima di cadere
senza fine ancora.


bella. e basta. un bacio a te
una vertigine di immagini da non avere più fiato
ciao Fernanda
Ciao BELLE! Grazie per la vostra incursione in questa terra…instabile,ferni
il tuo sentire è una pausa d’incantagione per il mio sentire :) Ettore
Ciao Hector, addirittura! Sei molto generoso! Temo che anche tu,come me, percorra quelle sabbie mobili…spesso e che anche tu ne esca…miracolato al pari mio. Grazie,ferni.