tracce

by fernirosso

Valentina Brunello

…avevo seguito quell’odore

riconosciuto tra tutti gli altri che per strada

ti entrano in corpo senza che tu

nemmeno per un attimo

sappia da dove vengono.

Ci sono profumi persi

in quella mappa incontrollabile

che arrivano da molto molto più lontano. Da un altrove tu.

Hanno resistito alla dimenticanza

alla sopraffazione di altre marcature

all’affannata rincorsa della catalogazione.

Dopo tutto

abbiamo magazzini inconsultabili

bacheche a cui ci affacciamo involontariamente

per un striscio olfattivo che  rompe gli argini

di quella falsa pulizia che altro non è che un rivestimento

alla nostra ansia di cadere in trabocchetti della paura

di perderci.

Ci sono tracce

nell’aria che ti cattura per attimi lunghissimi

e ti ritrovi  sulla banchina di una città lontana

miglia e miglia di ricordi che gridano con la voce di gabbiani

o ferri di rotaia e tu che finalmente vedi  chi è  chi

ha il volto di quelle tracce

di quel preciso istante in cui ritrovavi una porzione di te stesso.