Sette

by fernirosso

Sette  peccati
per ogni giorno
e un dio
solo
nel giardino abbandonato
.
Dov’è Eva? S’è scordata di potare
il male?
Di aprire il cuore alle viole?
E dove, dove si è nascosto Adamo a se stesso?
Mai s’è cur(v)ato di conoscere da quale costo-
.
le venisse incontro quella maledizione che chiamava sua ante-nata.
Non è facile dare un nome
alle cose
di dio hanno sempre l’impronta
la radice intonsa che scrive bibbie e tomi
.
tutti gli atomi del cosmo e in cuore
mette i cancelli per non andare oltre
la linea dell’ombra attorno
dentro e
senza mai scoprirne il centro caderci ammutoliti come pietra.
.
E il diavolo in corpo ci tende le fibra
Rende all’archetto il transetto dell’arca
Dispone in un sogno ciascuno dei passi.
E Maria? Maria non ha un letto
dove dormire dove coprire la sua miracolosa  ignoranza.

Non ha un tetto dove restare e versare il suo pianto.
Maria non ha scarpe né vesti
Il suo abito è un tessuto di gesti e  rovine
Filato tra le ore del giorno e della notte
canta dentro questa cantina e nel  più giù ventre
.
dove anima una vita senza il padre.
Scava un buco senza sapere
per accogliere per terra quel suo figlio sconosciuto
Scava un buco per deporre la sua doglia
Per guardare quanto svelto corre il vento
.
Quel respiro che dal buio innesta il suo
tenero pensiero senza veglia e  la sua voglia di restare immacolata.
Limpido il ruscello tra le cosce
fino al letto del presagio in questa messe
lento scorre un turbamento antico
.
in mezzo al nodo dentro il groppo nella conosciuta follia
quel dire di ogni cosa solo un’ombra
e nel vacuo della vanità l’azzurro
senza fine depone e ripone un nuovo vangelo
o un angelo come cosa senza senso e senza peso.