Stringa
by fernirosso
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la logica un punto attorno all’idea che tutto
esca da lì
da quell’attimo
speciale della nascita
l’origine dell’universo
il nulla che espelle la vita dal suo nucleo vuoto
e suoni
l’armonica del tempo
infischiandosene di ogni matematica.

(…)
Sul lato settentrionale della Terra Esterna c’è la Patagonia
a dismisura e attorno ad essa, la luna e il sole
percorrono le loro orbite circolari ma eccentriche,
l’ombra della Patagonia è ciò che noi chiamiamo notte
anche quando in estate il sole è più alto e la montagna dell’isola di Navarino,se si guarda a mezzogiorno,o è il monte Sarmiento sulla penisola Brecknock, se si guarda al tramonto,si rastrema verso la vetta, di conseguenza le notti divengono più brevi, le escursioni della sera e del mattino più ampie Aurélia Steiner leggera e laterale, sia che sia in jeans o che indossi il pantaloncino bianco da ciclista in cotone ed elastam della Cotonella, di bolina stretta come se ricevesse il mezzovento con un angolo di circa 30° sopra il culo la luna è molto vicina e sebbene i corpi siano dotati di peso e tendano verso il basso,il fuoco cerca sfogo verso l’alto cosicché la Terra del Fuoco precipiterebbe all’infinito se non fosse per Aurélia Steiner
che ceñe la luz atlantica, aperta al vento massimo trattiene la luce atlantica, e l’intera baracca che poggia sul nulla mentre l’Inferno precipita verso il basso, dentro abissi sempre più foschi di rosso,
l’ho chiamata con nomi diversi da quello di Aurélia Peñascon
ella stava già bighellonnando famelica nei pressi della porta
e aspettando, lei mi scriverà, lei che fin da ora si lamentava che le vecchie scarpe erano così pesanti tremula del desiderio di lui, damasco molido mi ama si ricorda di lui con me, perché io sono quello che allora dovette ridere davvero raccontandole come la nostra servitù aveva reagito alla presenza del gatto che se viene trattato bene, bisogna apprestargli delle ciotole di latte, porta parecchio fortuna e la notte fila interi fusi, aiuta le serve nella stalla e in cucina
porta grano nei granai perché tiene lontano dai raccolti i topi e quando lo maltratti diventa malvagio fa chiasso di notte e desta la gente con ogni sorta di eccessi; si aggira quatto come voci dietro occhi di bragia; opprime come incubo le ragazze scommettiamo che da qui Aurélia Steiner non va a Bisanzio l’inalterabile, l’inesauribile luogo del mondo? Il cielo che ha questa pupilla di tigre e ha diciotto anni senza che se ne conosca il nome e ti mette a disagio per questa metafora tanto che dovetti scuotermela di dosso con la testa:
“Già, ha diciotto anni e io sono il marinaio con i capelli neri e sono dietro la finestra aperta. Tra l’altro , i mitili mi fanno venire l’orticaria!”
Y aquì non è come da “Tarallucci e vino” a New York dove,
per i manager italiani in trasferta vicino a Union Square, c’è cappuccino e cornetto o, meglio ancora, al “Café Einstein unter den linden” di Berlino dove il bel mondo della stampa, dell’arte e della letteratura fa colazione con il bel mondo della finanza e dove non puoi farti una scorpacciata di capretto,come aquì a Ushuaia, dove lo chef francese degli U2 ti cucina una langosta per 70 euro e la prende nell’acqua cheta come i piantoni dei mìtili che, con inciso sotto in grande l’anno, sono stati collocati al livello delle alghe
mediante forcelle e cordami e vengono tirati su soltanto in inverno, direttamente attraverso il ghiaccio quando sono più squisiti e anche del tutto innocui sicché li potrebbe mangiare anche Aurélia Peñascon.
(…)
Da:V.S.Gaudio, Aurélia Steiner d’Ushuaia:Il punto geodetico della Terra Esterna del Sud nel Cosmo di pietra massiccia.La Stimmung con Arno Schmidt, copyright 2007.
Ora che ho dato spazio a questo testo e l’ho letto, dichiaro la mia tontaggine.Vorrei sapere,fin dove è possibile, come pensa l’autore che questo suo percorso si possa intersecare con la breve vibrazione della stringa…Grazie,ferni
Lo può togliere, se vuole.C’è stato un errore, avevo parecchi lavori plurimi in corso.Difatti,il video mi avrà messo fuori quota.
no, e perché? ringrazio del testo, scritto sull’onda di una emozione. f