Nel vano di una parola nel corpo di una immagine
by fernirosso
Ettore Frani- opera
Oltre ogni fede
nei luoghi diversi in cui creiamo
ad ogni istante i modi per oltrepassare
questo attimo di mondo
spalancando i nostri baratri
amplificando ogni nostro quotidiano
finché ognuno riuscirà a dire
finché riuscirà a raccontarti
nessuno può cancellarti.
Nel vano di una parola
nel corpo di una immagine
di questo viaggio resterà la generosità
l’infinita vicenda umana raccolta in chi
ha tenuto le proprie storie sulla finestra dell’incontro
sulla soglia dei luoghi
i propri luoghi non andranno perduti.
.
.
I sogni torneranno ad abitare la notte e nel giorno
cresceranno l’infanzia della veglia
quel continuo esistere resistere in questa
che non deve essere una guerra ma un tra
passare di uomo in uomo di pietra in pietra sino a farsi polvere
una nebbia l’abito che ci ospita
un tessuto di storie e voci
che disegnano un corpo
mutevole e vasto corpo di pochi attimi
e nello stesso luogo interroga la nostra impermanenza
universi fattisi soluto segreto
di altre parole mondi feritoie della propria
terra interiore
della propria vita
fiorita in una intimità che lacera lo spazio del vuoto
nel dono dell’ascolto.
Ettore Frani- Vana immagine




“Nel vano della parola”…”feritoie..della propria terra interiore”… sono espressioni che schiudono tutto il senso della poesia, del testo proposto, intendo dire. “Vano” e “feritoia” hanno lo stesso significato di apertura, indicano entrambi un passaggio: la possibilità di un transito dall’interno all’esterno e viceversa. Così si pone il poeta, come un fluire di luce.
Rosaria
E’ proprio una lettura verticale la tua e profonda oltre le apparenze, anche quelle dei tanti involucri in cui accartocciamo noi stessi usando le parole. Grazie,ferni
Che ti rispondo? AIUTO!
Sono tornata da Lienz. Oggi un pò all’estero.Bello lì e bello qui.Con i tedeschi sono a un passo!
bella sì, una cittadina fiorita…ma fiorente forse no,anche loro hanno quasi gli stessi guai che abbiamo noi…tranne uno…!!!!ciao ferni