se fossi tu la protettrice
by fernirosso
Eduardo Miguel Abela Torrás
la santa delle erbe
senza tonaca e indumenti
tu che trascorri tra i felici e le felci gli dei senza parola
con rischiosi silenzi schiudi le palpebre d’acqua dei fiordalisi
delle piogge innesti nei cavedii le segrete preghiere di altre terre
vivi tra le nebbie delle api in nuvole di ali intorno ai greggi del bianco
sudario della pietra piegata genuflessa intorno ai calici del tempo sportosi
dai ventri delle lodi negli ovari gonfi delle primule
il cuore grosso dei gigli di montagna
il rosso di ogni bocca canina tra le rose
nude nel fianco della notte
mentre accanto riposa tra loro il vento
un fiato leggero di miliardi di lucciole
luci nei ripostigli più nascosti del bosco
nei lucidi germogli sul morbido
cuscino del muschio dove ogni stanchezza depone la sua schiusa
in fiori del mattino e l’alba preme certa
le incerte viuzze delle formiche
i sentieri protetti delle serpi
il destino di nodi del cirmolo
e i giorni s’infilano nelle chiome dei faggi
in tanto alto respiro senza liberarne mai nessuno
da questo involucro celeste
orto delle tue mani raccolte sulla zolla dei tuoi piedi di campo
piccola aureola infiammata nel solitario copricapo di una margherita
sola dentro la primavera di ogni tua parola lieve.
Eppure appena stacco gli occhi da quel foglio d’orto
che curo sul terrazzo di una casa che non sento più mia da anni non vedo
che impostura scriversi nelle recise scritture dei confini.

un respiro profondo, eterno.
mi torna in mente una donna che, non tanto tempo fà, gironzolava serena in questo spicchio di terra e ulivi.
Penso di sapere a chi ti riferisci,le avevi dedicato una tua poesia,mi pare.Ciao Api,non vedo l’ora che arrivino i papaveri, significa che finalmente la stagione s’infiamma,ma si spegneranno i miei problemi alle ossa.f
no, Fernanda, stavolta ho superato la soglia della presunzione…pensavo a me, curiosa e zampettante qui attorno, cercando d’imparare il nome delle erbe nuove, tutte diverse, tutte utili! ma non sono stata molto brava, mi sono fermata per pigrizia ed altro…un abbraccio.
a me lo hanno insegnato più persone nel corso della vita:prima la nonna e mia madre, poi anche mia suocera,poi alcuni amici…e poi io stessa,studiando nei libri che, un po’ alla volta avevo acquistato sui diversi argomenti. Comunque è una passione che si può coltivare a qualsiasi età.Ciao.f