un segno sull’altro

by fernirosso

e addosso

idee come un’ impresa di poeti e  fasci di muscoli

fascicoli di emozioni forme

di  parole  colori attorno al filo

in presa diretta l’animale che ti porti addosso

senza staccare mai il muso da ciò che è  nascosto

il timbro  l’essere quell’essenza

sciolta tra le  brucianti impronte d’aria

e dentro te senza mai

poterti  mettere in salvo

fuori di sé

in servizio  sempre

in questa distanza dentro se stessi

in quella sostanza del non detto  dentro

incredibili notturnità noi

come cani da guardia

sulla misura di precipizi

sulla frattura che dentro ci raggiunge.

Stanotte      mentre me ne stavo un poco

oltre la domestica me stessa

un poco più in là di ogni quotidiana euforia

distante da chi non  sembra mai essere quel tu che cerchi

tutto il gioco mi è sembrato alla fine un ritorno

un segno sovrapposto ad un disegno.

Stava, sulla narice, un niente

un segno d’ombra  un’asola stretta

dentro  tutta la storia in un peso

l’unica parola detta.

.

f.f.- a Mimì per il suo compleanno