lungo la luce del giorno
by fernirosso
strappandomi da dentro un ricordo
uno alla volta come una spina o un sasso a punta
conficcato nella sabbia
una lunga frontiera di passaggi dove avevo lasciato impronte di me
una in tante forme che non conoscevo ancora e andava infittendosi
ora in questo ora in un altro incontro.
Una specie di piscina d’acqua malferna
dove la relazione con se stessi è l’altro
quell’acqua di specchio che raccoglie
ciò che non sappiamo d’essere
una specie di giornata acuta e arcuata che tocca
la nascita e la morte nei tanti
tempi della vita.

lo strappo precede l’incontro
e il conto con l’acqua che specchia e coglie
ogni mutamento, frammento di inizio e fine “in passaggi”
di luce