sta con tutto ciò che dentro mi trascorre

by fernirosso

andy kehoe

veniva tutti i giorni a graffiare la mia porta

mentre io ero altrove      persa tra segni e  viaggi che la mente

ormai accende instabile       a suo piacere

ci sono ciottoli sparsi     intorno alla mia stanza

e luce     arrampicata sui vetri

mia madre nell’orto   un uomo che si asciuga il viso sempre

in procinto di partire

una stazione  e  un treno      le case basse e ingrigite dall’età

dei contadini chiusi in casa già alle sei della sera.

Mi guardi?

Eppure lo so che non vedi.

Non senti che qui   dentro

ho una macchia che si espande

Ho un olio che bolle.

Un fuoco  mi manda in frantumi le ossa

Ho  un bastone da pastore   e un’isola in mezzo agli occhi

dentro ci stanno accovacciate le vecchie pietre

intorno alla fontana dove piange  la sera la luna

e qualcuno che non ha volto s’inginocchia  davanti alle finestre

i bambini corrono sotto la pioggia

Emanano un  profumo le case     poco prima che la notte arrivi

e le pareti di mattoni  si fanno di un altro colore

le vedi sono impregnate delle storie che  le attraversano

si vivono  lungamente  senza perdere  tepore.

E mia figlia

sta per terra

mia figlia ha una vecchia foto in mano

sono io    che la tengo tra le  braccia e c’è

ancora qualcosa che nasce

attraversando  il fumo di queste mani in fiamme

sono le vecchie carte che non hanno riposo

dentro la mia testa e più giù qui

dove arrangio ancora qualche respiro

fino al bordo della mia ultima  pazienza

fino al tramonto l’ultima scintilla della vita

eccola ora lei viene di nuovo

a graffiare la mia porta come se fosse questa

come se sapesse da sempre che questa mia

è la sua casa.

.