tra due palazzi

by fernirosso

vorrebbe scivolare la luna ma

mentre insieme ci muoviamo lei

resta incastrata strizzata tra i poggioli fioriti di stendini

e la sinfonia di finestre delle case popolari

ma aveva già lasciato brandelli di veste

tra le antenne appese ai terrazzi

e digitate si trovava ancora sulla pelle raggrinzita

delle parole incomprensibili  codici di trasmissioni

nella rete dove non voleva cadere.

Ma non aveva terra  per piantare i piedi

la luna

fluttua

in un’acqua spoglia

di parole e suoni antichi che raccontavano i suoi chiari

e ora   sono

già quasi le sei

e si lascia inghiottire dal guscio dell’alba uscito fuori all’orizzonte

ghigliottinata dalle serrande

dei locali notturni

che passando la vedono lì

in quella sua candida vestalia

ma senza un filo di speranza.