tra due palazzi
by fernirosso
vorrebbe scivolare la luna ma
mentre insieme ci muoviamo lei
resta incastrata strizzata tra i poggioli fioriti di stendini
e la sinfonia di finestre delle case popolari
ma aveva già lasciato brandelli di veste
tra le antenne appese ai terrazzi
e digitate si trovava ancora sulla pelle raggrinzita
delle parole incomprensibili codici di trasmissioni
nella rete dove non voleva cadere.
Ma non aveva terra per piantare i piedi
la luna
fluttua
in un’acqua spoglia
di parole e suoni antichi che raccontavano i suoi chiari
e ora sono
già quasi le sei
e si lascia inghiottire dal guscio dell’alba uscito fuori all’orizzonte
ghigliottinata dalle serrande
dei locali notturni
che passando la vedono lì
in quella sua candida vestalia
ma senza un filo di speranza.

Queste “cose molto belle” sono pubblicate anche su della carta stampata??
CIAO CHIARA! Sono davvero felice di sentirti!
Una parte è pubblicata. Il ponte del sale, casa editrice che cura Marco Munaro, ne ha pubblicato una prima raccolta, s’intitola MIGRATORIE NON SONO LE VIE DEGLI UCCELLI. Altre non so se saranno pubblicate. ancora tutto in alto mare,ma…In ogni caso qui trovi tutti i miei percorsi, di cui alcuni raggruppati in raccolte,anche se, spesso, cambio loro i connotati.
Spero di risentirti in questa stanze e magari dal vivo.Sarò a Lendinara il 29 maggio alle nove,guarda la locandina di VERSO IL SOLSTIZIO d’ESTATE 2010.BACIO GRANDE,ferni
Molto bella , dice come ognuno può attraversare più mondi attraversando se stesso, in tutti i luoghi in cui s’incammina.grazie.Ivan
sì, è proprio così. Ciao Ivan.f
surreale e allo stesso tempo carica di pathos, molto belle le immagini che nscono dove meno te le aspetti e ti colgono all’improvviso,come se tu fossi in movimento attraverso luoghi che mai avevi guardato davvero e ora sono loro a venirti dentro.Grazie, è una bellissima lezione,Alfonso.
grazie Alfonso, penso sia la radice della surrealtà quella che tu dici.f