La notte
Rorschach
forse la notte
sì è la notte, così tante volte ripetuta, invocata
una notte dopo l’altra nella nostra vita Leggi il seguito di questo post »
Rorschach
forse la notte
sì è la notte, così tante volte ripetuta, invocata
una notte dopo l’altra nella nostra vita Leggi il seguito di questo post »
stavi appeso come una lettera corsiva
anche se forse sarebbe più opportuno dire c o r s a r a
sul filo della mia scrittura segreta. Leggi il seguito di questo post »
Lo avevi ripetuto spesso
ma quella volta, quella
più di altre, mi ero sentita addosso una paura folle. Leggi il seguito di questo post »
strappandomi da dentro un ricordo
uno alla volta come una spina o un sasso a punta
conficcato nella sabbia Leggi il seguito di questo post »
parkeharrison fable
…
e alla fine cadde
precipitò al suolo dalla sua prigione Leggi il seguito di questo post »
e addosso
idee come un’ impresa di poeti e fasci di muscoli
fascicoli di emozioni forme Leggi il seguito di questo post »
.
“…noi cerchiamo noi stessi l’uno nell’altro” – Sayat Nova
.
Incroci e
ingorghi di alfabeti pane e oscurità l’analfabeta nostro mondo
quotidiano crocicchio
di questo è fatto
l’ errore
l’universale credo delle fedi terrestri
…
pensare che questo ora
sia oggi
è come sfilare la trama dall’ordito di un’unica vela
…
attraversò tutte le lune e le squame più antiche
dalle profondità innominate
ci unì il canto
del gallo intrappolato tra le ginocchia della verginità
e l’alba era il suo primo soffio
lungo l’orizzonte di un sogno
il suo volo impossibile
…
sugli scalini della casa
severa la nostra infanzia sedeva con la morte
una dama dal capo fiorito di bianchissime magnolie
e querce lucenti
stavano immobili nel suo occhio d’acquitrino gelato
i segreti di ogni cosa come carboni nel fondo e densissimo il tempo
tutto lo spazio trovava posto nella sua pupilla non ancora sbrecciata
…
stava accovacciata sotto le sue ossa in quel prima
senza alcun segno la vita e noi
seguivamo tutte le altre precedendo la storia
in una valle di luci imprigionate
tutti gli esseri futuri in cui continuavamo
a perpetuare la nostra eternità
Jan Kapera
Silenzio. Un’urna ramificata
tra le correnti del blu
elettrico buio possente
corrente terra della fiamma Leggi il seguito di questo post »
Jan Kapera- Cyanotypes
Tutto
perché la luce è vocativa e assembra
Sembra che chiami dentro un perfetto Leggi il seguito di questo post »
Walter Maritati
.
mi veste spogliandomi del peso di oggi
di quello di ieri e ancora prima
prima di ogni prima che ci mette i n p a r i Leggi il seguito di questo post »
quando le pietre
con cui si costruiscono le tane dell’impostura cadranno
le nuvole Leggi il seguito di questo post »