FERNIROSSO webBLOCK

(ap)punti dall'arte

Month: maggio, 2010

La notte

Rorschach

forse la notte
sì è la notte, così tante volte ripetuta, invocata
una notte dopo l’altra nella nostra vita Leggi il seguito di questo post »

le divertissement:un pet… halò dopo l’atro m’ama non

ma ma

no     non m’ama

mai    amata non

altro amato    amata   ma

non me

m’amai ma

mai   come  tu hai   non

amato me

m’ama ma non m’ama

ma ama     amare

l’amato      amore  amaro

non me.

maria mcginley

tu c’eri ancora

stavi appeso come una lettera corsiva

anche se forse sarebbe più opportuno dire c o r s a r a

sul filo della mia scrittura segreta. Leggi il seguito di questo post »

Me lo avevi detto, sarebbe capitato.

Lo avevi ripetuto spesso

ma quella volta, quella

più di altre, mi ero sentita addosso una paura folle. Leggi il seguito di questo post »

lungo la luce del giorno

strappandomi    da dentro     un ricordo

uno alla volta come una spina o un sasso a punta

conficcato nella sabbia Leggi il seguito di questo post »

my (l)ink from the prison

parkeharrison fable

e alla fine cadde

precipitò al suolo dalla sua prigione Leggi il seguito di questo post »

un segno sull’altro

e addosso

idee come un’ impresa di poeti e  fasci di muscoli

fascicoli di emozioni forme Leggi il seguito di questo post »

Incroci

.

“…noi cerchiamo noi stessi l’uno nell’altro” – Sayat Nova

.

Incroci e

ingorghi di alfabeti   pane e oscurità l’analfabeta nostro mondo

quotidiano crocicchio

di questo è fatto

l’ errore

l’universale credo delle fedi terrestri

pensare che questo ora

sia oggi

è come sfilare la trama dall’ordito di un’unica  vela

attraversò tutte le lune e le squame più antiche

dalle profondità innominate

ci unì il canto

del gallo  intrappolato tra le ginocchia della verginità

e l’alba era il suo primo soffio

lungo l’orizzonte di un sogno

il suo volo impossibile

sugli scalini della casa

severa la nostra infanzia sedeva con la morte

una dama dal capo fiorito di bianchissime magnolie

e querce lucenti

stavano  immobili nel suo occhio d’acquitrino gelato

i segreti di ogni cosa come carboni nel fondo e  densissimo il tempo

tutto lo spazio trovava posto nella sua pupilla non ancora sbrecciata

stava accovacciata sotto le sue ossa  in quel prima

senza alcun segno la vita  e noi

seguivamo tutte le altre precedendo la storia

in una valle di  luci imprigionate

tutti gli esseri futuri in cui continuavamo

a perpetuare la nostra eternità

mobilia

Jan Kapera


 

 

 

 

 

 

 

Silenzio. Un’urna ramificata

tra le correnti del blu

elettrico buio possente

corrente terra della fiamma Leggi il seguito di questo post »

Ancora. Altrove

Jan Kapera- Cyanotypes

Tutto

perché la luce è vocativa e assembra

Sembra che chiami     dentro un perfetto Leggi il seguito di questo post »

abito: voce del verbo: rosso

Walter Maritati

.

mi veste spogliandomi del peso di oggi

di quello di ieri e ancora prima

prima di ogni prima che ci mette   i n  p a r i Leggi il seguito di questo post »

mi viaggia dentro i piedi

anke merzbach

ancora

la stessa voglia

e mi tiene bloccata qui Leggi il seguito di questo post »

Tutto ciò che ha un peso


dico a me stessa

e tutto ciò che è lieve

sta sospeso       egualmente Leggi il seguito di questo post »

primo maggio

quando le pietre
con cui si costruiscono le tane dell’impostura cadranno
le nuvole Leggi il seguito di questo post »

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.

Join 54 other followers