Quel lieve scricchiolio dell’aria.
by fernirosso
battesti forte il becco contro
la mia paura e ti schizzò rapido
nel petto il lampo della mia vita
ah, quanto
inadeguata sento
la mia voce se alla tua
si approssima
nel segno di un verso.
.
dalla notte dal buio calasti
l’ombra un’orda di cardini e vi appendesti
le nostre, tutte le nostre vite, come fossero ordigni
sul punto di espodere
.
c’è là
un labirinto tra le tue zampe
e la voce del mare sal(d)ata alle tue piume.
Un solo corpo il moto ondoso delle acque
il flusso del tuo canto
.
a lato
il foglio sembra bruciare
un fuoco segreto
infiamma i righi d’inchiostro e
tra le virgole e le aste
colori di più-
me
prendono il vento.
.
volere volare planare sentire
finalmente dell’aria la consistenza che ci tiene
in vita
.
ho un nodo dentro il polso che si slega
ad ogni battito del guscio un ticchettio
presto veloce
che m’invoglia di partire.
.
bucò il foglio ed era la tua
nella mia vita. Tu sei nato
dentro la mia storia tu hai moltiplicato
ancora una volta le tante mie nascite
le innumerevoli mie morti.
.
titolo la gioia
mentre cerca di fuggirela gioia










@_@
Grazie Giovanni, è anche attraverso te che ho ritrovato quel tempo.f
ritrovare attraverso chi ha le ali il canto del tempo
e giungere attraverso le immagini, i loro solchi, ad una parola
“gioia”
“la gioia di godere
di quel lieve scricchiolio dell’aria
mentre cerca di farsi volo”
sono davvero contenta di questo incontro tra voli e volti
“in rincorsa”
Tutta la storia nasce da una presentazione di immagini fatta da Giovanni e da un nostro breve carteggio relativamente a quelle immagini, ai ricordi che hanno convocato insieme alle emozioni. Ciao Elina.f
il testo è splendido, le immagini meravigliose, ma mi sono persa per strada, cercando le antiche tracce…la solita cozza!
…. dalla notte dal buio calasti
l’ombra un’orda di cardini e vi appendesti
le nostre, tutte le nostre vite, come fossero ordigni
sul punto di esplodere…
é un canto modulato in modo stupendo, cui le immagini (davvero bellissime) sono contro canto, versi e immagini che sono commento e amplificazione gli uni alle altre a creare voli nuovi eppure antichi e a ri-creare so-stanze dalle prospettive amplissime.
Ancora una volta, grazie, Ferni, per avermi donato questo viaggio.
dmk
non sono molto presente,un sacco di cose da sistemare. Grazie a tutte.Spero a breve avere un po’ di tempo.Bacio,ferni
copiato e salvato nel diario:bellissimo.grazie.annabelle
bello bello e bello, davvero un testo nato sul movimento di un ala, anche dentro me.
tu hai moltiplicato
ancora una volta le tante mie nascite
le innumerevoli mie morti.//
come è vivo questo verso
come senti le cose tu
dentro
mia cara ragazza delle rondini
di tutti i nidi del mondo…
adoro le crature del volo
io sono a volte un colibrì
a volte una colomba
a volte mio padre
e tu ?
ho voglia di rubarti queste immagini sono bellissime
a volte sono una gazza ladra :-)
Ciao Cristina! Le immagini le ho raccolte anch’io altrove.Ho scritto il link d’origine,se vuoi andarci a fare un giro ci troverai Il Compagno segreto.
Quanto a me,no, non credo di saper volare come tutti noi, mantenendo i piedi e il corpo soggetti a quella minima froza di gravità che ci mantiene sulla schiena di questa grossa bestia di terra.Finché ci sopporta ci porta in giro tra le piantagioni delle stelle, le fiumane delle vie lattee e i bastioni del sole.Un grande abbraccio, ho voglia di incontrarti.Magari vengo giù dalle tue parti, ferni