Asse da esercizio
by fernirosso
Daniela Montanari – Cyberboy
Se fosse solo un asse da esercizio
lui ci salirebbe come sul trapezio.
E’ dotato di equilibri
lui sa di volare.
Così entra nelle parole con il passo a quattro del gatto salta
di soppiatto sul filo del cielo e i n f i l a un passo dopo l’altro nei turbini
del silenzio dove lo stanno ad aspettare come ancore
per giocare tutte le cose e non c’è
non c’è luogo alto basso sotto o sopra il corpo
che gli resista che non esiti da un punto
all’altro della sua penna in contumacia
dentro la follia della sua gialla età di bisbigliarli
- dai, prendimi, lanciami lontano dentro i tuoi disegni sollevami
verso un altro modo di resistere
a questo quieto inutile condominio di adulti
instupiditi dalla logica
dalla ridda di escrementi dei pensieri
dei falsi su ieri quando anche loro
erano come tu sei ora -
Ma.
Non hanno più lumi non hanno attimi
il tempo sta tutto nelle lenti degli occhiali
dietro cui non guardano mai
in nessuna direzione.
Tu stai ancora seduto sulle scale
leggi il vento e l’odore delle pietre
come non fossero materia informe
ci entri dentro con un’occhiata sfuggente
sotto, sotto il passo pesante di tutta quella gente
che non sa dove portarsi
fino all’ultimo sconcerto
là dove suona l’acqua una sola litania
e il lavandino, che ancora sa scrivere i suoni,
raccoglie l’ansia del tuo viso,
la smorfia della bocca la grossa vena
che ti accartoccia il cuore dentro
la più grave paura di perderti per sempre.
Lui sta là, faccia alla veglia
la schiena come un foglio dove si aspetta
che tu appoggi la tua mano e ci scriva
un po’di tenerezza. Non serve affrancatura
è una scrittura così leggera il bene che solo alcuni riescono
a vedere e non ha tasse
che possano bollarne il movimento. Scivola
scende dentro l’acqua del tuo volto
mentre ancora ad occhi chiusi stai sognando.


sei bellissima ferni
//là dove suona l’acqua una sola litania//
se ti capita fai un salto da me
gò aqua de abandoni// e una ragazza di gaugin scritta lezendote…
un baso grande amica mia
sito a casa ?
è una scrittura così leggera il bene che solo alcuni riescono
a vedere e non ha tasse
che possano bollarne il movimento. Scivola
scende dentro l’acqua del tuo volto
mentre ancora ad occhi chiusi stai sognando.
questa chiusa ha la delicatezza della carezza d’acqua che risveglia.
un bacio immenso
n
leggendoti è come se si aprissero porte che usualmente non apro, ci sono giardini e pozzi, dietro quelle porte, anche lucertole e i nidi di alcune bisce dimenticate tra i pesi delle tante pietre del cortile abbandonato molte estati fa.Grazie Nat.ferni
“e il lavandino, che ancora sa scrivere i suoni,”
la leggerezza ha un suono, sbaglia chi pensa che non sia udibile
ciao Fernanda
ma non vai a zonzo per le montagne? Preferisci le reti di…internet?Qui è scoppiata l’afa! Dritta e rovescia non goccia un filo d’aria!
è sempre sperimentare nuove strade, leggerti, ferni. E emozionarsi. E poi rileggerti e sentire, sentire l’ aria che percorre i versi e porta le parole. Solo per dirti quanto mi sia piaciuta. dmk
Grazie,Daniela, d’essere passata tu, ho avuto alcuni problemi a scrivere nel tuo forum,spero si sia risolto. Passo dopo. Un abbraccio,ferni
questa è davvero molto bella,me la sono salvata per leggerla alla mia ragazza. dario
è un testo nato da un altro che avevo letto e opera di natàlia castaldi.Leggi anche il suo,segui il suo link