Finché aspetto
by fernirosso
Jarrett Murphy
che scolori la mia stanza
delle sue ombre prendo l’impronta.
Hanno i passi del ricino le porpore della notte e misura di cometa
le sue distanze sono profondità in me che ancora non distinguo.
Retta nella cavità dell’orma la notte è un albero
e ramifica nel cupo rosso che ci scorre.
Ha sapore di nettare
il suo picciuolo quando nelle ghiandole
dell’alba sigilla l’ultimo seme del frutto
e il segno nell’enigma disegna l’orlo del pozzo
l’occhio della morte che galleggia dentro l’acqua nella vita
mentre conta i secchi di stelle e ne fa’ respiri del fuoco
dal sole fino alle mie finestre.
Scivola come una lama sul ghiaccio la notte
ha mani affilate e precisa taglia la profondità di tutte le steli
erette per scordare l’infiorescenza originaria
la spiga e il seme sul bianco dell’ignoto come fosse un legno
scavato dal passato finché il futuro dispone le sue insegne.
Ora
in questa precisa scrittura del presente
si fanno farina gli angeli e tutte le altri voci
sono l’amalgama di un corpo solitario
Lungo il ciglio del cammino
tutto il viaggio è un esodo
da un io all’altro brilla le scaglie di un unico pesce
tempo immerso nell’acqua segreta di ogni creatura
una piccola notte a guardia dell’immenso
allineamento lungo l’ala di una perenne alba
che matura nelle capsule dei sogni
la vernice della vita.


una nitidezza di immagini che lascia appagati
come l’occhio quando coglie l’insieme dopo aver conosciuto i particolari
un testo davvero intenso
Elina
grazie ma…ancora lo sto rifinendo. Ciao bella,f
sono tutti petali i notturni della tua notte.Un testo che rileggerò ancora.D.P.
La foto,ma è una foto?, è bellissima. Il testo un incantesimo. Giovanni
che bei testi,scoperti tutti questa sera, finchè cercavo immagini fotografiche di J.Murphy.
Torno di sicuro visto la mole di links che ci sono a bordo campo! salvatore
un testo pieno di visioni, echi,segnali,un gran bel testo,insomma.
quante visite!Pensavo che tutti fossero scappati al mare o ai monti! Grazie a tutti, specie con questo caldo opprimente,annienta anche la voglia di stare davanti ad un pc,almeno quando non è lavoro.Grazie, vale doppio.
letto d’un fiato.Hai una scrittura che trasporta lontanissimo e dentro di sè,almeno questo capita a me.Grazie.Cosetta
Grande. Come sempre.
grande formato vuoi dire!
il testo letto, riletto ha portato in me una diversa visione
l’ho scritta velocemente, la troverai tra un pò nel solito diario
questo per dirti quanto la tua parola lavori nel nostro immaginario, elaborando “scritture interiori” che ci arricchiscono lasciandoci parlare con noi stessi o cercando di farlo appunto
aspetto di leggere allora,anche se, credo, tu sola o in particolare, dedichi molta attenzione a quanto scrivo.Penso che in ciascuno ci sia il luogo in cui sostare e osservare tutto il cosmo,non c’è differenza tra ciò che è piccolo e ciò che è immenso.Ciao,f
leggo i tuoi testi da tre anni, dedico attenzione ad una parola viva, che spazia, facendo fluire i pensieri
l’incontro con la tua scrittura è avvenuto in un particolare momento,un riavvicinamento alla lettura quasi uno sconfinamento delle visioni,un tempo certezze
mi accorgevo, diversamente da ciò che credevo da ragazza, che la lettura poneva domande e sbriciolava i miei stati di grazia o solo semplicità
capivo di essere io stessa il luogo in cui sostare per attingere l’osservazione e l’immersione
dovevo rispettarmi ed amarmi, cercarmi nella forza o nella fragilità, raccontarmi come libro aperto
Ti ringrazio per la pazienza e la partecipazione,ma sono certa che se l’innesco può essere qualcosa che ho scritto,sta poi in te la raccolta delle particolari annotazioni che quella o quelle parole hanno inciso in te e non stabilmente, ma come un evolvente che,nel tempo, modifica i tuoi passaggi.Ciao Elina.f
un sogno, una favola, tenera-mente tua
l’idea era portarla come un pane da dividere insieme-Grazie Agnese.f