Sta in cielo la madre: Nut
by fernirosso
robin luciano beaty

ed è di terra il suo piede
buio l’antro
dove non accoglie un cuore batte
la nocciola l’uno e
l’altro sguscia
dentro la sfera senza raggio
senza ragioni corre
dentro la sfera senza ragioni
senza raggio corre
in orbite che non hanno occhi
viene da dove nulla esiste
il suo fuoco è fulcro
non esita a passare
oltre le regioni blandite dalla mente
la sua casa è un’orgia di catene
asserragliate fortezze senza corpo
la sua casa è un’orgia di asserragliate fortezze
catene senza corpo
in un oceano senza rive
non è limite la genesi

Anche questo è un pezzo di cosmo.Molto particolare, come al solito, la tua scrittura ha per me un fascino particolare.Davvero mi tiene compagnia leggere e viaggiare tra i tuoi mondi.Adelaide
Credo che sia il posto in cui ci troviamo da sempre e a cui,da troppo, solo gli addetti agli studi,offrano al dovuta attenzione anche se non solo loro vi soggiornano.f
mi piace moltissimo questo genere di scrittura. Sono un’appassionata lettrice di testi che riguardano al dea madre e tutte le sue mutazioni.Questo è un testo che la richiama con assoluta grazia e con forza evocatrice. Annetta
piaciuta:una poesia che non si perde nei sentimenti ma guarda il mondo essenziale.
sto ancora lavorando a questo testo.Ogni parola ha ancora un peso che pareggia le nostre misure,almeno nel mondo in cui cerco di sentirle dovrebbero perdere corporeità.Grazie a voi, Annetta e Kosmos.ferni
sono testi da meditazione,è come stare a guardare davvero il cielo come fosse il nostro corpo.A.A.
dipende da come una persona li vuole accogliere. Ben arrivato Adamo.f
pensavo all’infinito matematico che, come tale, non può avere fine ma nemmeno un inizio,altrimenti sarebbe un limite anch’esso.Dunque trasportando questa riflessione all’origine della vita se appartiene all’infinito anch’essa,non può avere una origine ma una molteplicità originante,ovvero il continuo è la sua radice.
La leggo come una “visione” – preferisco questo termine ad altri, per esempio, interpretazione ecc- che pone le sue radici in riflessioni aperte, senza confini, oltre il limite che forzatamente trattiene. Molto piaciuta. dmk