me ne stavo distesa
di fernirosso
sopra i legni del granaio
ad osservare i lenti ca(m)mini dei ragni e le peripezie delle formiche
ladre inconsapevoli e i loro furti di migli in grani.
Me ne stavo ore, secoli interi distesa in mezzo
a quel mare di granaglie
e credevo di stare in un ventriglio senza fine
in cui approdavo sempre dentro me stessa
e sulla riva un battello d’ombre mi faceva trovare
qualcuno che aveva ogni volta una forma diversa.
Era sole il mio opificio e la colonia di una pena
tramante storie
e traffici di creature che venivano da lontano
da dentro le cose con-cave
dalle guaine dei tendini
dalle tubature dell’acqua che mi scroscia dentro
avvolta nella conca del cielo
sparsosi per terra, in me, da antichi nubifragi.
.
Da MIGRATORIE NON SONO LE VIE DEGLI UCCELLI- Il Ponte del Sale Editore 2009


appena iniziato a leggere, ho pensato: ma la conosco!
eh si! :)
sempre un piacere ri-avere le tue vie che migrano dalle pagine scritte allo schermo.
e mi distendo, in questo dire.
grazie!
stavo cercando una foto in rete e ho trovato questa di un granaio che assomiglia straordinariamente a quello della casa di mia nonna,quello dove andavo a “nuotare” in quel mare di semi di cui parlo nel testo.Me ne ritrovavo dovunque e spesso, nelle tasche dei pantaloncini, con cui mi vestiva mia madre d’estate, restavano le prove del misfatto!
il testo che precede “C’era la luna” anticipa la meraviglia della storia che hai appena raccontato
corpi migranti oltre le vie migratorie
ciao Fernanda
Penso che ormai tu lo avrai percorso per diritto e rovescio, sotto e poi sopra e …chissà quanti viaggi hai fatto nella tua visionarietà.Tutto questo mi porta una grande gioia. Ogni tanto penso che la scrittura sia una cosa inutile da scambiare con gli altri,più proficui i gesti. Un bacio,ferni
Una rivisitazione intensa, Ferni, che si fa nuova esperienza e assume, per me almeno, una dimensione che ha da spartire con un mito personale e insieme universale.
avvolta nella conca del cielo/sparsosi per terra, in me, da antichi nubifragi.
dmk
Te l’ho mandato il libro a suo tempo? Sai che non ricordo?E’ stato un periodo un po’ turbolento per me quello. Nel caso non lo avessi fatto,ti prego di scusarmi e di inviarmi il tuo indirizzo postale, almeno potrei inviartelo ora, con grande piacere. Fammi sapere e grazie a te,per quanto dici nel commento. TI abbraccio,ferni
avere amiche le formiche non è da tutti
hai scritto su quel granaio le poesie più care e belle
nostalgia del sole filtrato dalle piccole finestre
ciao Cristina.Anche tu, credo, devi avere per amici animali e fiori proprio come me,se poi aggiungi l’inseparabile vento,il mare e un cielo portatore di nuvole o sole o stelle o…allora potremmo addirittura dirci sorelle. Ti abbraccio e grazie per la lettura.Anch’io passo da te ogni tanto, ma spinder non mi riconosce e devo subire tutte quelle pratiche anti spam che proprio fanno andare via la voglia di scrivere. Ti abbraccio forte.f
No, Ferni, non me l’ hai mandato. Sarò felicissima di riceverlo. Ti ringrazio anticipatamente. dmk
PS: ti mando il mio indirizzo per mail.
provvedo domani in mattinata a spedirtelo. Perdonami.f
bellissima,solo questo,c’è profumo di vero qui dentro.bellissima.nicolò
solo bellissima! Una bellissima poesia da fare propria.C’è una vita che si apre ad una misura così vasta da far piangere di gioia per un nulla.Grazie.mimi
una poesia meravigliosa,che mi emoziona tanto,e queste emozioni riempono di gioia,anche chi è lontano. Grazie.
cara Agnes, se tu volessi inviarmi il tuo indirizzo, potrei spedirti tutta la raccolta.Ne sarei davvero felice.Scrivimi e naturalmente grazie,f