costruire parole
by fernirosso
bill viola
senza accorgersi che dentro e intorno esplodono
non sono muri o case le parole
e serve acqua a fiumi per irrigarle e oceani di ascolto
per rovesciarne tutte le erbe nel campo della vita.
Serve aprire il solco e stenderci la mano per deporre in chiaro
il seme che dentro sè ha già la luce
per questo trova la via per germogliare.
La sua piccola morte è la scrittura profonda
il testamento di cui ciascuno ha un lascito di futuro.
A cuore aperto resta misterioso il cratere che freme
in ogni parola
quando dalle sponde o del centro raggiunge luoghi lontani
in ciascuno di noi remoti.
Si alza si comprime resta nell’aria di un respiro
il lieve movimento di una foglia
staccatasi dal ramo per quel seme
un brivido del tempo
in una stagione filata da una primavera all’altra
secondo codici di alt(r)o linguaggio.
Docile sul fondo e nel ventre
nella stessa sostanza trovano insieme un unico fiato
un respiro che mormora
i discorsi fidati della pioggia
il tramonto che infiamma lo spazio in un tempo che ci affila.
Costruire parole è come rovesciare i legni dell’arca
e trovare che sono le radici che mancano
il senso del viaggio la profondità di una vita
che resta allacciata
intera.



dovrei lasciarle decantare e invece hanno urgenza di parlare
le parole frenano il tempo ma non è così che deve andare
il tuo testo ha mosso in me “quattro” parole
le appunto, poi con calma ne farò una foglia di quel “legno” antichissimo
un testo molto ricco di pathos,c’è vento, emozione,c’è terra e molta,molta gente, che sembra camminarci dentro, in punta di piedi,per lasciare come scrittura la propria impronta.
chi scrive e chi non scrive lascia comunque un corpo, molto più ricco di segni e scritture dell’esistenza, dell’essere esistiti,un archivio archeologico.
Passione per la parola, per i semi che la terra accoglie, orma su orma a formare circoli perfetti, “interi”. dmk
ne sta uscendo un bel percorso da te,non ti pare? Ciao Daniela,f
un testo di grande respiro.Mi si allargano i polmoni quando passo di qua.Ciao carissima.annamela
ma dai! sentirmi come una bombola di osssigeno…una situazione nuova! Ciao anna.f
poco prima di scappare al lavoro,ho letto di corsa.Mi fermo qui per dire che hai scritto cose bellissime,ingranaggi a tempo le tue parole si mettono in movimento dentro chi legge,in me succede questo.Una bella sensazione sentire il mondo che si allarga!peter
PS-questo lo porto con me,l’ho scritto in una foto di mio figlio.grazie
“un respiro che mormora/i discorsi fidati della pioggia/il tramonto che infiamma lo spazio in un tempo che ci affila./Costruire parole è come rovesciare i legni dell’arca/e trovare che sono le radici che mancano/il senso del viaggio la profondità di una vita/che resta allacciata/intera.”
Bene peter, buona giornata e grazie per quanto hai scritto.f