costruire parole

by fernirosso

bill viola

senza accorgersi che dentro e intorno esplodono

non sono muri o case le parole

e serve acqua  a fiumi per irrigarle e  oceani di ascolto

per rovesciarne tutte le erbe nel campo della vita.

Serve aprire il solco e stenderci la mano per deporre in chiaro

il seme    che dentro sè ha già la luce

per questo trova la via per germogliare.

La sua piccola morte è la scrittura profonda

il testamento di cui ciascuno ha un lascito di futuro.

A  cuore aperto resta misterioso il cratere che freme

in ogni parola

quando dalle sponde o del centro raggiunge luoghi lontani

in ciascuno di noi    remoti.

Si alza    si comprime    resta nell’aria di un respiro

il lieve movimento di una foglia

staccatasi dal ramo per quel seme

un brivido del tempo

in una stagione filata da una primavera all’altra

secondo codici di alt(r)o linguaggio.

Docile sul fondo e nel ventre

nella stessa sostanza trovano insieme un unico fiato

un respiro che mormora

i discorsi fidati della pioggia

il tramonto che infiamma  lo spazio in  un tempo che ci affila.

Costruire parole è come rovesciare i legni dell’arca

e trovare che sono le radici che mancano

il senso del viaggio la profondità di una vita

che resta  allacciata

intera.