Attraverso gli astri.
by fernirosso
…
né dio
né un padrone
mi sono venuti incontro.
Solo
attraverso gli astri
nei millenni mi riproduco.
Come pietra e con l’ acqua il mio osso s’impianta
in un turbine
di vento.
Nella notte
le stelle sole
dal tumulo del buio
sigillano il fuoco
della loro morte
in fantasmi di luce
e attraverso un passo nel taglio del diamante vengono
ad ancorare la loro essenza al mio mutevole sguardo.
E’ per quella luce
che il cratere del mio occhio
vede
in questo atroce buio che mi accerchia
vedo
come un dio il futuro di quegli astri e cammino
negli antichi alveari di tanti guasti
in sciami di meteore
cadaveri celesti guadano l’immenso
oceano dello spazio
altre forme urtando nel bordo
dei mondi
infestandoli di esseri
schizzando miriadi di accensioni.
Non esiste la morte
se non in questa conclave
di santi senza corona
di indicibili falsari che vogliono la gloria
inchiodando alle croci dei cardini
un cosmo che non ha guida né stazioni
e l’alba si sgretola da milioni di anni
prima ancora che qualcuno possa conoscerla
in ogni freatica falda del cosmo risorge
una morte dopo l’altra.

Una prosa molto personale, complimenti.
grazie per la lettura e il commento.f
una scrittura molto complessa anche se all’apparenza può sembrare semplice.Ci sono più percorrenze tra le parole, così alla fine il luogo in cui ci si trova non è mai fermo.
mi è piaciuto molto questo modo di raccontare la nostra storia,si legge una via difficile in cui ci troviamo, all’oscuro di tutto.Caino
Voce dell’ universo, dissolvenze aeree, perenne farsi e rifarsi di cieli e stelle in un viaggio cosmico che disperde “miriadi di accensioni”.
Grazie Daniela,sei sempre con noi,anche quando tutti scappano in vacanza.
Un grazie anche agli altri, tutti i lettori che sono passati e hanno lasciato il segno della loro lettura.Grazie,f