Attraverso gli astri.

by fernirosso

né dio

né un padrone

mi sono venuti incontro.

Solo

attraverso gli astri

nei millenni mi riproduco.

Come pietra e con l’ acqua il mio osso s’impianta

in un turbine

di vento.

Nella notte

le stelle   sole

dal tumulo del buio

sigillano il fuoco

della loro morte

in  fantasmi di luce

e attraverso un passo    nel taglio del diamante  vengono

ad ancorare la loro essenza  al mio mutevole sguardo.

E’ per quella luce

che il cratere del mio occhio

vede

in questo atroce buio che mi accerchia

vedo

come un dio il futuro di quegli astri  e cammino

negli antichi alveari di  tanti guasti

in sciami di meteore

cadaveri celesti guadano l’immenso

oceano dello spazio

altre forme  urtando nel bordo

dei mondi

infestandoli di esseri

schizzando  miriadi di accensioni.

Non esiste la morte

se non in questa conclave

di santi senza corona

di indicibili falsari che vogliono la gloria

inchiodando alle croci dei cardini

un cosmo che non ha guida né stazioni

e l’alba si sgretola da  milioni di anni

prima ancora che qualcuno possa conoscerla

in ogni freatica falda del cosmo risorge

una morte dopo l’altra.