quando sulla maniglia
by fernirosso
edward dullard
della casa depositi i sonagli
del tuo arrivo sulla porta ogni suono è vigilia
poco prima dell’alba
sono lapis le voci degli uccelli
dipingono con slazzuli
infilano gli azzurri agli occhielli
richiamati con grazia dai depositi del giorno
rifugiato per il buio nella distanza e nei nostri orizzonti
aprono le serre di ogni altra forma e il colore
per le parole che ci scambieremo
tra poco
come fossero ricette
di un pasto caldo
come fossero un re-bus che ci conduce
sotto la pioggia del tempo.


la forza delle parole che evocano e portano altrove
fanno fare giri interminabili
“ricette” in viaggio
cioa Fernanda
Sento intrigante e surreale la prima parte che si coniuga alla parte conclusiva in nome della forza delle “parole”, del loro essere come “ricette” e “re-bus”. Piaciuta. dmk
grazie ragazze,ieri sera sono uscita,per le stelle!C’era la possibilità di vederle da un telescopio e davvero ho provato vertigine grande nel guardare i satelliti di Giove, il suo anello e quella luce antica e nuovissima,che tra-passava un buio denso da cui non siamo folgorati,risucchiati,come dentro un miraggio. Grazie.Un bacio a entrambe,ferni
Ti scopro per caso cercando tutt’altro, ti leggo al volo e mi piace ciò che leggo. Vedo che ti chiami Fernanda….allora piacere…anche io mi chiamo fernanda! Per ora solo un buon ferragosto, con la calma della sera tornerò a leggerti. A presto!!
grazie della visita,Fernanda, piacere anche mio.ferni