Noi venuti
by fernirosso
anne siems

in questa terra senza uguali
noi venti
soffiati dal recinto del buio nelle profondità della luce
noi caduti sulla pietra e sull’erba
aprendo un varco dentro la carne della madre
noi che abbiamo visto farsi sabbia la vita
dimenticando di stare di guardia al mutamento
noi
ci siamo fatti involucro
un limitato confine di noi stessi.
Ci siamo smessi noi
abbiamo smesso di viverci.

forse abbiamo dismesso l’abito di luce della nascita
(poichè dalla luce proveniamo)
un testo molto visivo unito ad un’immagine davvero piena di significati
grazie, elina
la luce non è che tempo già passato,un precipitato di universo. Se noi proveniamo dalla luce,significa che veniamo da un anteriorità, un grumo in cui forse il fosile s’è spaccato e noi siamo esplosi,anzi,siamo ancora nell’esplosione,ma non viviamo con ampiezza quella deflagrazione.Stiamo dentro il geode di modeste parole a spillarci gli aghi dei pensieri
che dire:ti vedo,ti sento,ti riconosco.C’è una voce nei tuoi testi che sento sempre,è lei che me li legge, sei tu anche da lontano.Annabelle.
non posso che ripetere il senso del commento precedente.C’è una grande profondità in questi scritti,anche se le parole sono quelle di tutti i giorni.carlo c.