quando videro che ero un albero

by fernirosso

carmans river walk

non mi piantarono in terra

tennero le mie radici immerse nel vento per qualche tempo

poi moncarono l’asse

di netto   almeno così credettero

che non ci fosse più  legame  con il prima  con il cielo e il nero

dell’altro mondo  da cui ero avvenuta   e mi aveva invasato

il turbine    dentro la vita.

Al colletto   forte     le  chele di una morsa

mi strinsero stretto perchè non scorresse giù

dalla mia testa   la linfa verso il corpo.

Forse è per questo che ancora oggi

dopo mezzo secolo di crescita

resto un modesto abbozzo di quercia

nana su una pietra dura e  non mi lamento per questa mancanza

sono ancorata al magnete

in questo piccolo nucleo  della gravità

e come ogni terrestre godo lo sforzo di non lasciarmi sfuggire

l’aria la pioggia il sole il fuoco e

mi infiammo alle pendici di ogni stagione.

Ogni volta un grande silenzio mi avvolge.

Ogni volta il folto del bosco è il mio volto.