Vivi in una terra guasta
by fernirosso
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Sibilla
Terra guasta
vasta io rinsecchita
chiusa in un’ampolla
perenne età inseguo
mentre nel mio piede di terre e disfatte
gruppi di ragazzi zoppi senza prodigio invano
del tempo cercano di strapparmi le radici
ma io di lingue gemme
in ogni dove mi risveglio mentre nel vento che m’invasa
come un fiore nel corpo dell’aria mi rinserro
e il suo pulviscolo avvito ad una sola primavera.
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Il matto dei tarocchi
Ancora non so cosa ci faccio in questo mazzo.
Tra rose e rami di una genealogia che non mi appartiene
Se non per caso ho saputo degli uomini
e delle loro vane imprese conosco la radice di ogni germoglio.
Hanno detto ch’ero io il matto
ma non vedevano e non sentivano cosa arde
sotto i loro piedi. Cavalieri e armi spingono le carni delle ginestre
e frecce hanno stipato gli oleandri in ogni goccia
del loro denso profumo nel veleno della veglia
mai l’oro del fianco ammicca
ad una resa di quella verità celata .
Come in passato ancora perdura
la follia dell’ ignoranza. Non una verità tradotta
poiché in direzione opposta
a se stessi sempre cedono la voglia.
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Primavera
Vengo girando vengo oltrepassando il punto morto
della rivoluzione il congegno che qui sotto la crosta
in fiamma la voglia di vivere brucia.
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Il rito
Come un re nel deserto
m’ i n s e d i o.
Della notte le postille
il vuoto accendo.
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L’uomo moderno
Lasciatemi passare ora
In terra ho raccolto tutte le vostra ossa
per metterle al chiuso di grandi teche
bacheche di silenzio danno
vesti di nuove trame ai panneggi di misure antiche inascoltate.
Lasciatemi guardare oltre.
Questo buio fatto di escremento di tempo
nulla può contro il mio presente.
Tacete voi che non avete tempo
L’eterno è solo un mondo di silenzio.

la cosa ha dell’inquietante, ferni. mi piace l’inquietudine di sapere di avere un doppio.
bellissimo poemetto.
grazie e…staremo a vedere,la prossima volta che passa,tra me-te quel filo, che ci tiene es-poste sotto la stessa luce.ferni