L’idea è che Natale sia Natale

di fernirosso

Più semplice di così? Attesa, attenzione, rivelazione, disvelamento nella quotidianità dell’esistenza. Eppure, ormai da anni , sembra che Natale non sia tale, ma abbia un vizio che lo genera e degenera: il fatto che sia commercio e ogni regalo mercanzia e abbia valore legato al costo del prodotto. Noi ci scambiamo cose su cose,oggetti, che vengono scambiati e barattati con montagne di altri oggetti, ma.

Non sempre ci sono affetti! Alla radice dell’albero e nelle luci degli addobbi non brilla un sentimento che ci tenga vicini gli uni agli altri, ma anzi sembra che  aumenti la distanza della separazione e della inadeguatezza. Con questo spirito, cioè con il profondo desiderio di rifiorire gli affetti e la vicinanza tra tutte le persone, famigliari amici conoscenti sì, ma tra tutte le persone che,un tempo, si dicevano di buona volontà. Ecco la volontà ci sembra la cosa che più di tutte sia necessaria, ed è a quella che facciamo riferimento chiedendovi di partecipare ad una raccolta di testi poetici che abbiano come tema l’attualità, ma vivano lo spirito del Natale, senza essere commerciali. Non ci interessano lustrini e fiocchetti, non ci interessano addobbi o bagliori, ci interessa la sostanza di una condivisione, magari da punti distanti del pensiero e della terra. Siamo convinti che sia la differenenza a creare una ricchezza condivisibile e moltiplicabile se questa differenza è la connotazione di una umanità consapevole del suo umanesimo.

Tutti i testi che saranno pubblicati qui, come proposta,  saranno pubblicati in CARTESENSIBILI e  offerti per NATALE.

Aspetto i vostri testi all’indirizzo qui sotto indicato

cartesensibili@live.it

f.f.

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