L’idea è che Natale sia Natale-N12- Fabrizio Centofanti
by fernirosso
Chen Li- The Bridal Chamber

ANNUNCIAZIONE
dalla finestra la testa dell’angelo
di cartapesta
si affaccia dall’ottagono
l’uccello immobile si china nella tenebra
dell’ultima chiamata possibile indicibile
muto la guarda
si convertono
solo spazialmente su piani paralleli
il pavimento obliquo ci avvicina
a un natale giallo ocra inverosimile
come pianeti opposti attraversati
da un udibile silenzio
un arrendersi al sensibile
la gonna cade fra trapunta e tenda
eskenosen
lui scrisse ma non era prevedibile
si volse intorno le mani sulle gambe
dalla finestra un angelo s’arrese
chinò la testa
e scese

C’è qui, ri-velato, il legame fra il figlio di Dio incarnato e la Shekinah. Il vangelo di San Giovanni utilizza proprio il verbo greco skenoun, traduzione di shakan , per dire che “il verbo” si è fatto carne, che è venuto ad abitare in mezzo a noi.
«ho logos … eskenosen en himin»
dove eskenosen letteralmente si traduce «ha piantato la sua tenda in mezzo a noi»
e anche il mezzo per raggiungerci è il nostro stesso mezzo.Che strano che per nascere si debba “calare la testa” e che bello il farsi tenda, quindi spazio dell’accoglienza, ma anche, a nostra volta, verbo, tende-tendere-tendersi verso l’altro. Grazie Fabrizio.
ferni
grazie di cuore Ferni:
interpretazione magistrale.
molto bella questa “Annunciazione”
un chinarsi nella tenebra e della tenebra dentro il cerchio al fuoco della terra (della donna-grande madre), un farsi carne e tendere al chiarore come dice ottimamente Ferni.
ciao
I miei complimenti Fabrizio. Mapi
Dal prologo del Vangelo di Giovanni:
“Kai o lògos sarx eghèneto kai eskènosen en emìn”.
“E il verbo si fece carne e piantò la sua tenda in mezzo a noi (”si fece tenda per noi”).
Dà calore, conforto e speranza questa azione, questo movimento, il farsi vicino e accogliente. Resta solo da rispondere. Molto bella. Grazie
vi ringrazio!
speriamo di esserne all’altezza.
L’udibile silenzio è quello che riesce ad oltrepassare la corteccia per arrivare fino all’anima, è il nostro arrenderci, finalmente, quando non abbiamo più vie d’uscita, è l’unico mezzo che fa spazio al vuoto dove Dio può finalmente agire e “rinascere dentro di noi” per renderci uomini nuovi.
Senza parole!
Molto bella, Fabrizio. Grazie! La chiave per cominciare a pensare al Natale.
Abrazos
Raffaele
Grazie, che bello entrare nell’atmosfera natalizia con una poesia che è invito a riflessione profonda sul vero significato di questo periodo di avvento.
grazie!
quella chiave sarebbe un bel regalo, prima di tutto per me.
un abbraccio
fabrizio
Un essere che viene dall essere, un vero arrendersi in cui Dio e Uomo, io en te senza colpa nè paura.
Lo sguardo all mistero fondamentale dell’incarnazione redentiva: il Natale.
“Simplemente divina”
Un abbraccio forte!
mi fai riflettere e ri-pensare cercando in me, nella interiorità la gioia
grazie per questa ottima scrittura
Elina
grazie care.
che s’incarni nella vita.
caro Fabri, è un pò che non ci si incrocia. Trovo la tua vena mistica fresca e intatta come sempre.
un abbraccio
G:)
grazie Giacomo!
è una cosa di qualche tempo fa, ma mi ci ritrovo ancora.
un abbraccio forte
faber
Bellissima!
grazie Loredana!
Poesia scarna,essenziale.Così anch’io sento il natale,che vorrebbe il nostro silenzio interiore. Bella poesia, Fabrizio. Grazie
grazie a te, Annamaria!
e che l’essenziale sia con noi.
Fabrizio, il mistero della fede è appunto questo, che anche “un angelo s’arrese”… Grazie, Fabry. Bisogna fare solo cose essenziali.
PVita
siamo sulla stessa linea, Pasquale, grazie!
Sorprendente nei suoi accostamenti “paralleli”, velata di una leggera ironia che scende carezzevole come un sorriso, davvero bella.
Doris
la ricordo, molto bella. ciao a.
vi ringrazio!
un abbraccio
faber
grazie a te Fabrizio.Hai letto anche le altre? Come ospite di questo incontro puoi spostarti tra queste stanze fatte di parole e pensieri, di suoni del silenzio maturato in ciascuno di noi e risonanti adesso, nell’ora dell’incontro,evento fondamentale della vita, una continua nascita,anche se spesso non siamo preparati agli sconvolgimenti che con essa ci attraversano. ferni
appena riseco a liberarmi da qualche sconvolgimento ci provo, Ferni!
ti abbraccio forte e grazie ancora
faber