L’idea è che Natale sia Natale-N14- Margherita Ealla
by fernirosso
Neve d’avvento (augurio)
Fiocchi in cima a monumenti e tetti
giovani su vecchi messi assieme
per sfuggire alla bassa tensione
(quella del filo senza lucine
a contenere nei verdi pascoli il bestiame)
Per terra un po’ di cielo e a Natale
puntare già alla resurrezione.

Molto bella e incisiva (equilibristi su di un filo senza lucine tra cielo e terra, natale e Resurrezione)
Grazie!
Abele
Ferni, mi sa che è mia…
grazie!
Scusami Margherita, è proprio tua.Ho corretto,perdonami,sono andata in tilt.Grazie,ferni
Davvero molto bella. Concisa, ma ricca di luoghi-sensazioni da esplorare. Grazie.
” Fiocchi in cima a monumenti e tetti
giovani su vecchi messi assieme
per sfuggire alla bassa tensione ”
Leggo anche una metafora di unione e solidarietà fra generazioni, in occasione del Natale, avvenimento tradizionale ed auspicabile.
Davvero una bella cartolina d’auguri!
Scusami Margherita…ora ho capito chi sei. Un saluto da Lucilla :)
Trovo molto riuscito l’abbinamento del testo al video. Il tutto è molto originale!
L’augurio di “Neve d’avvento” è davvero intenso.
Grazie Margherita!
Rosaria
oh sì, ferni! nessun problema, anzi, semmai mi spiace di averlo detto per commento, ma ero su un pc senza la mia posta.
grazie anche, come sottolinea Rosaria, per il bel video associato!
grazie ai commenti, e volevo dire a Lucilla (sorpresa anche per me! :)) che sì
i fiocchi , sono anche tutti coloro (ah l’unione di generazioni) che stanno di questi tempi in cima ai tetti e agli edifici pubblici a protestare, a lottare, uniti dall’impegno civile per un mondo che si spera migliore. Questo il mio augurio- ciao!
Grazie per la pazienza,tra l’altro c’è stato un black out da queste parti e vedo solo ora.Stavo commentando proprio il tuo testo e pensavo che non è del tutto sbagliato che i giovani si appoggino ai vecchi, e addirittura che gli adulti aiutino a portare a compimento almeno un tratto di strada di quei giovani che ora, nel coas di questi tempi senza alcun comandamento, vedono che i vecchi, quelli che dovrebbero essere saggi, stanno falcidiando il loro futuro.Il bestiame, dici poi, in fondo noi apparteniamo al genere animale, tutti,nessuno escluso, ma non so come i re-cinti di quei confini si possano proclamare governanti, mi ricordo di quel congresso di animali che si legge nel racconto I musicanti di Brema. Ma questa volta siamo noi le bestie da soma, visti così da altri che non si accorgono di non appartenere ad un’altra specie.Sarebbe il caso di rileggerlo,in fondo, nel racconto, i briganti sono stati messi in fuga quella volta. ferni
aggiungo, Margherita, magistrale come sempre nelle immagini che riesci a creare: io li vedo letteralmente “giovani su vecchi messi assieme”, un covone infinito dii umanità (bestiame ;-) che arriva alto alto nel cielo. Un mondo finalmente guarito che ha il coraggio di dire basta.
un caro saluto a te e a Ferni
Abele
Certo conosco i “ribaltamenti spaziotemporali” di Margherita, mi attendo i punti a -sorpresa- delle sue intersezioni, il bello è la sensazione che ogni volta mi “accade”, sapere che non mi ci abituerò mai e questo è un bellissimo regalo, di Natale, di sempre.
Doris
“a terra un po’ di cielo”
è concavo dire, come avvertire il respiro della terra tra le nuvole.
e Natale è un caleidoscopio di pensieri.
umanità come bestiame ammassato e recintato, per fortuna che si guarda in alto, si punta al cielo! molto apprezzata. ciao antonella
quel senso, del “già, non ancora..” , bella, tosta, mi piace