L’idea è che Natale sia Natale-N13- Franco Corlianò
by fernirosso
piero della francesca- madonna del parto (particolare)
E Maddonna
E Maddonna este jennònta,
‘tì irte ce ‘on èdizze t’astèri
ce tris maggi pu ‘on ichan’ donta
fèran’ lìvano ce mirra.
Fèran’ lìvano ce krusàfi
ce ta offerèzzane ‘s to Pedàci.
E Maddonna es orazziùna
klèonta etòri to pedì:
iche cini ti furtuna
sti cilìa-tti na nkarnettì.
.
La Madonna
La Madonna stava partorendo,
ché lo aveva annunciato una stella
e tre magi che l’avevano vista
portarono incenso e mirra.
Portarono incenso e oro
e lo donarono al Bambinello.
La Madonna in orazione
guardava commossa il suo bambino:
aveva avuto la fortuna
che si incarnasse nel suo ventre


Madonna che viene da lontano, quella di Franco, dal culto greco-ortodosso via via assimilato in quello cattolico nel Salento. Madonna molto giovane (come quella di Piero Della Francesca) che prende il mare per una nuova terra e il cui canto rimane in nenie struggenti di vita e di morte:
Mila, mila dòdeka
(Mele, mele dodici )
cidogna decatrìa ta diome u pedìumu
(tredici melecotogne daremo al mio figliolo)
na ta pari es tus parentu.
(perchè le porti ai parenti.)
Ce Mila, mila dòdeka
(E Mele, mele dodici)
cidogna decapente ta diome u pedìumu
(quindici melecotogne daremo al mio figliolo)
na ta pari e s tin fsenia.
(perchè le porti al paese straniero.)
Ce Mila, mila dòdeka
(E Mele, mele dodici)
cidogna decattà ta diome u pediumu
(diciassette melecotogne daremo al mio figliolo)
na mi to minome jà makà .
(perchè non tornerà più.)
Grazie Franco e Ferni, Abele
E’ una meraviglia perchè dice la semplice complessità dell’avvento,dell’avvenimento di nascere, per sua natura un viaggio, tra stelle di geni, memorie di ogni essere, dunque miracoloso e misterioso. Ogni donna è il mezzo del viaggio, ma ogni essere è il responsabile affinchè il passaggio porti ancora altre nascite,noi tutti siamo i natali di ogni creatura nata. Bellissimo il testo che Abele ha riportato.Mi piacerebbe pubblicare anch’esso se solo me ne desse i dati di riferimento.
ferni
Cara Ferni, il testo appartiene alla tradizione popolare grika, ma e’ anche presente, con qualche variazione rispetto alla versione da me proposta, nella raccolta “Canti di pianto e d’amore dell’antico Salento”, curata da Brizio Montinaro per Bompiani.
Di nuovo grazie e un abbraccio
Abele
Condivisa nella traduzione (ma non per questo meno affascinata) e nella ricca lettura di Abele!
Grazie a tutti
ciao.
Grazie Abele,lo cerco.f
Però di questo testo ci vorrebbe l’audio: per apprezzarne a pieno la musicalità!
Rosaria
un testo popolare, ma caldo, arriva diretto e placa la sete,la fame di bene,di quel sentire che oggi è disperso in tanti rivoli di niente.