L’idea è che Natale sia Natale-N18- Beatrice Impronta
di fernirosso
gianni priano-borgo peruzzi, notte di neve 2010
Il mio Natale è un albero di vetro
Rami di rame intrecciato
Stelle comete sul selciato
Il mio Natale è un albero trasparente
Una sagoma senza profilo all’orizzonte
Un orizzonte senza contorni nella mia mente
Il mio Natale e’ un albero denudato
Carezze di nuvole tra il filo spinato
Il mio Natale e’ un salice ridente
dalla chioma possente
Le radici avvinte dolcemente
mescolate ai misteri della terra sapiente


un testo limpidissimo dove l’immagine dell’ albero di vetro stringe la verità di un sentire che trae coraggio da una “terra sapiente”
un bel dono, grazie
Elina
Sempre musicali le tue poesie cara Bea. Un po’ maliinconica con le immagini dei versi fino alla chiusa, ricordi gioiosi ( un salice ridente ), radici di una terra sapiente. Brava!
…ringrazio i vostri pensieri…per il mio Natale…che si intreccia ad altri…e forma un grande caleidoscopio di emozioni…dal quale ammirare la propria fantastica realta’….<3 <3
Sei sempre sorprendente… che belle immagini riesci a dare con le parole….
un albero di vetro indica una grande fragilità tanto è quella che noi tutti condividiamo sin dalla nascita.Non è affatto facile nascere,anche se è un atto naturale.
I rami intrecciati, fatti di rame mi hanno ricordato la potenza del tessuto linfatico e sanguigno che ci fanno assomigliare all’interno dell’albero, il colore del rame, ricorda l’interno della scorza,ma anche il sangue,appunto, mettendo l’albero della vita e l’albero della natività sulla stessa radice in terra.f
mi colpisce il fascino del tuo candore,e la semplicità di un gesto infantile nella sua accezione più autentica. Mi commuove il ‘mio’ , come una dolce coccola calda e lieta.
E nell’amore di gesti,ancora,di fede umana,ti trovo in mille trasparenze,come quelle del cristallo di neve, e la profondissima quiete delle tue parole dette in silenzio e sottovoce mi dicono ancora della tua bellezza,del tuo essere poesia della natura,delle speranze che nel dolore di un cristallo troppo bello possiedi. Grazie,mia dolce e lontana,ma non troppo,Bea.
Agnès.
Solo noi sappiamo quanto il calore e la gioia che ci attendiamo dal Natale possa in realtà rivelarsi fragile e freddo, proprio come un albero di vetro, spoglio.
Ma la natura ricoperta di ghiaccio ha un suo fascino malinconico, e una promessa di felicità.
Niente muore davvero e per sempre. L’essenza delle cose sopravvive in potenza e aspetta il momento giusto per rivelarsi nuovamente.
A volte più forte e bello di prima.
Buon natale, poetessa.
In questo anno dove per me il Natale sarà accompagnato da una grande malinconia, pernserò al tuo Natale di vetro, delicato e fragile; al tuo albero denudato un pò come il mio , ma anche al salice ridente promessa di gioia e felicità.
Grazie come sempre per le tue belle parole e Buon Natale
Pi
:-)))))) (incantata. nonostante il taglio che fa sentire, in sottofondo)
Toccante il riferimento alle radici avvinte alle terra sapiente, le vedo come il tenero abbraccio di un bimbo alla sua mamma, sicuro rifugio a cui chiedere e sempre trovare conforto.
Complimenti sinceri.
Domenico
Un’atmosfera malinconica potente.
Molto bella.
Nuove atmosfere di trasparenza, fragilità e radici …
Bella l’immagine del salice ridente.
Grazie Bea.
Quanta grazia e e profondità.
abele
Questa idea del “non confine” e del “non evidente” ai comuni 5 sensi mi affascina e mi incuriosisce. Lascia spazio a tutto quello che può essere il “non percepito”, il “non determinato”… mi piace e rispecchia molto i miei modi di pensare… molto saggio, molto lungimirante e metafisico e… molto spirituale… romantico persino, con le carezze dietro e oltre la rudezza. Questa poesia mi lascia una sensazione di tenerezza, di tepore e di speranza…
La
Il vetro è duro ma fragile
il rame è un conduttore eccellente e duttile, e si inreccia senza paura, quindi fidandosi.
la via è indicata
la trasparenza è propria della purezza
un’orizzonte libero è una mente libera
Ma …l’albero è nudo, quindi consapevole delle carezze inutili, e il filo spinato ne è testimonianza.
Ma la speranza è attenta e il mistero che ripone nella terra sapiente ci aiuta a essere saldi….e a Natale è tempo di “resoconti”….come ogni giorno….bisogna essere saldi.
Bellissima
Renato Belforte
Sono rimasta colpita. Una bellissima poesia! Affermi che non è una delle tue migliori, allora vorrei tanto leggere anche le altre.
Erika
Il titolo è importante,l’autore lo sceglie con estrema attenzione, quello crea il primo contatto con il lettore, questo è il “tuo” Natale, il vetro rispecchia la tua trasparenza, esalta il tuo splendore, intrecciati come i rami e il filo spinato i tuoi pensieri spaziano tra stelle e selciato nella perenne, inarrivable ricerca dell’indefinto… perchè porre contorni nella tua mente quando in essa un salice da piangente può divenire ridente?
Il disincanto e l’angoscia discreta di un’anima in cui il tempo ha introdotto germi indesiderati di solitudine, e che non trova più riparo completo nemmeno nella solidità della parola.
Ti abbraccio forte Bea!
Gian Paolo
è una fortuna che, nel disastro, esistano persone con la sensibilità di Bea, capace di consolarci con un verso indimenticabile come “il mio natale è un albero di vetro”
Grazie, Bea.
Il tuo natale è luce e ombra ceh si tende tra i fili spinati di una vita intrecciata tra i colori dell’anima… molto bella… <3
un albero di vetro a dire vita, a raccontare oltre i suoi stessi rami.
molto bella.
A Natale non manca molto. La pressione per quello che si farà a Natale,che si mangerà, che si riceverà o si regalerà è altissima. E’ bello pensare al Natale come a un albero trasparente, un orizzonte senza contorni nella mente. Perchè certamente il Natale è “dentro ” di noi.Un angolo di silenzio dove possiamo chiudere gli occhi e vedere un albero di vetro e percepire il senso di un mistero.
Thank you Bea