L’idea è che Natale sia Natale-N19- Federica Galetto
by fernirosso
Era un mattino nevoso
Di presto risveglio
Sui vetri la brina crepata
A segni parlanti
In un silenzioso eremo
che avevo riempito
di fiori e bambagia e fiocchi
.
[Sul pino restava una spina infilata]
[Nei fianchi incideva]
.
Di gioia restavano gli occhi
Ma la pazienza premuta
fra ostili rancori
Canzoni mai più cantate
Abbracci mai più stretti
e distanza contenta che s’affannava
in tondo ad afferrare il sereno
Era di gelo quel silente bisbiglio
fra i muri
E insieme la gioia più grande
rideva alle carte dorate
Ai minuti di unione
addobbati da sforzi
da sguardi di sbieco
Era un mattino nevoso
E quel giorno stirava le corde riunite
d’un arazzo smembrato
Ma al centro un cuore gigante
smaltiva le pene
Le tresche infingarde
E l’odio
Le catene
Bambini si torna nel tiepido petto
Si resta a guardare quei fili impazziti
che stringono i giorni mai pieni
Era un mattino nevoso nel sorriso
di un piccolo uomo
creato da Dio per meglio sopportare
i torti
e le manette richiuse sui polsi malfermi
Salvezza è quel risuonare in cristalli
di denti diamanti nel loro splendore
E’ il caldo rinascere d’ una speranza
riflessa nel buio interdire
Separate le membra di ognuno
ora si toccano ancora per attimi appena
E’ questa la magica nota di un mattino nevoso
Natale è Amore

questo tuo testo Fede mi ha emozionato per le immagini, per le parole dette e non dette, per l’intreccio di voci e silenzio
ci sono storie lunghe tanti Natali e magiche tristezze fino alla chiusa di luce
“Natale è Amore”
grazie
Elina
Grazie Elina. Si,tante lunghe storie,tanti silenzi,tante parole dette e non dette e spine nel cuore. Ma l’Amore dà la forza.
Federica
o dell’amore… si potrebbe dire.
passando attraverso le spine.
e la poesia…
Pizzo prezioso la trama, cristalli spruzzati e -calore- a sciogliere piano…
Doris