L’idea è che Natale sia Natale-N20- Pasquale Vitagliano
by fernirosso
Che Natale sia Natale
prova a dirlo a chi
ha perso qualcuno
a poche ore dall’evento.
Sì, che si può odiare il Natale,
quando sta per arrivare
un anno dopo,
pochi giorni prima della prece.
Ti resta appiccicato addosso
il ricordo del sopruso:
solo a te quest’anno
non hanno regalato nulla.
Adesso sì, che capisci tuo figlio,
quel giorno che gli hai rovinato il Natale;
lo capisci ora che cosa significa
un giocattolo rotto.

c’è chi ha paura di dirlo poichè il “giocattolo” si è rotto
personalmente non lo direi ma mi chiedo se la luce del vero Natale possa albergare anche solo un momento in un ricordo appiccicato come colla sciolta
un testo umanissimo che affronta un nodo (per alcuni un dono) a volte/spesso inspiegabile
grazie
Elina
un dono/nodo, come dice Elina, un attaccamento fin troppo terreno per alcuni, guai a rovinarsi la festa.
Abele
sai Pasquale, a me è capitato,so bene cosa significa, e lo avevo vissuto altre volte, da bambina,come se la vita ripetutamente avesse voluto impartirmi una lezione magistrale o paradossale.Ho impiegato molto, moltissimo tempo, per trarne un senso, per provare a comprendere, farmene una ragione,ma ancora oggi, trovo sia incompleta, ma non per questo odio,non per questo non continuo a vivere gli ulteriori paradossi che la vita mi propone per …per fare cosa se non sondarmi e nascermi e nascere il mondo ancora? ferni
Io non odio affatto il Natale (ovviamente). Grazie.
PVita
bella forza poetica!
eppure quanti hanno spezzato il tempo e segnato uscite sena più ritorno…
bella!
Bella questa poesia su un’altra faccia del natale. Complimenti.