L’idea è che Natale sia Natale-N29- Agnese Gatto

by fernirosso

cristianella-flickr

Passi veloci, a testa bassa:
fare fare fare, sei in ritardo, testa bassa,
guardi in basso, ma non vedi nulla,
neanche il tuo naso,
non una cosa a caso.
.
All’improvviso un ramoscello bagnato ti sfiora
e ti bagni, inaspettato.
Il mio Natale me lo dice,
a me , che ho il corpo martoriato
tanto da non sentirlo, e basta.
.
Una goccia mi bagna le labbra.
Sospendo i passi,
a testa alta,
e chiudo gli occhi per la lingua.
La goccia mi guadagna
col suo silenzio,
e chiudo gli occhi
e la lingua avanza.
.
Ti  assaggio,
fresca, come un ristoro inaspettato.
Ti sento nel sapore della pioggia.
E mi allieta il pensiero di te,
e i tuoi pensieri,
e scorri sulla mia lingua aperta
e mi bagni il palato,
e ancora, ancora,
scorri sul mio seno,
e giù giù fino al ventre così,
scendi
e ti sento.
.
Ti sorrido,goccia di neve sciolta,
levo a te lo sguardo
e ti sorrido:
.
ti attendo nella speranza bella
di un Natale silenzioso
e nella neve desiderata.
E nel dolce canto
della tua goccia di neve
dolce al palato
ti trovo nel pianto.