L’idea è che Natale sia Natale-N30- Daniela Raimondi
by fernirosso
Ghulam (11 anni) sposa di Faiz Mohammed (4o anni)
.
Natività
Sposa bambina
sposa di un vecchio
madre di Dio.
Nella grotta il dolore mi morse
come un cane randagio.
Le ossa incrinate, il ventre squartato
mentre gridavo al cielo e chiedevo pietà.
E nacque. Mia carne.
Eppure non aveva i miei occhi,
e non aveva i suoi.
Ma il latte sgorgò tiepido e bianco
e lui già non fu il Salvatore,
ma solo un bambino
ed io,
fui solo sua madre.
Io sazia d’amore. Lui sazio di me.
Io madre, lui figlio.
E in quell’attimo anche Dio attese nell’ombra.
Attese in silenzio,
lasciandoci soli.
.
Da: Inanna, 2006


Maria, donna vera. Un bel ritratto.
Molto bella complimenti
Tocchi un tasto di grande crudeltà:le spose bambine, che pochissimi portano alla superficie.E non si chiama pedofilia,si chiama legalità del matrimonio, anche se il divario d’età e l’abuso sono cose che non si possono trascurare.Ma non hanno abbastanza forza quelle donne che sono ancora bambine e dunque stanno ancora nel limbo del silenzio e nell’inferno della loro esperienza.Nata lì e tagliata dalla possibilità di comprendere se esiste un altro modo per vivere.La cultura,la storia,la legge,la giustizia,la fratellanza,lareligione, le idee…cosa ancora mettere sulla bilancia che non serva ancora a pigiarle in basso?f
Ma sai Daniela, ci sento dentro i vangeli apocrifi di Faber… e comunque complimenti vivissimi per questa tua proposta. Un abbraccio Mapi
Grazie Betti, Loredana e soprattutto grazie Fernanda per avermi dato l’opportunità di pubblicare il mio piccolo contributo natalizio in questo spazio.
Terribile nella sua crudezza, così esplicita e visiva, la foto che hai scelto per accompagnare le mie parole. Sì, hai ragione: Maria esemplifica il problema delle spose bambine, così dolorosamente attuale anche nel secolo ventunesimo, ma anche tante altre sfaccettature delle problematiche legate alle donne. Problematiche non solo relegate al terzo mondo, ma presenti in quello che succede intorno a noi. Religiose o atee, siamo tutte figlie di Maria: prodotto di una cultura millenaria che da sempre ha castigato la donna e la sua sessualità, esaltando un prototipo di femminilità irragiungibile.
Qui ho cercato di vedere Maria come una semplice e giovane madre, incantata da questa nuova vita che ha appena dato alla luce e cercando di ritargliarsi un momento di gioia ed esclusività con il proprio bambino.
un saluto a tutti e, naturalmente, un augurio di Buon Natale, anche se con un po’ di anticipo :)
daniela
Ciao Mapi, vedo solo adesso il tuo gradito commento. Adoro i vangeli apocrifi e ti dirò di più: ho ripreso i brevi frammenti sulla vita di Maria pubblicati in un mio libro del 2006, di cui fa parte questa Natività, per crearne una silloge a sè, che ho quasi terminato.
un abbraccio
daniela
Avevo scelto il video,perchè mi sembrava troppo forte l’immagine che già avevo individuato,poi il fatto di doverlo vedere in youtube mi ha fatto cambiare idea.Se anche i video impongono un obbligo allora non lo accetto e cambio.Cosa che ho fatto.La canzone era L’infanzia di Maria,di F.De Andrè.L’immagine, però porta a galla anche gli stupri, fatti anche non poco lontano da noi, dalle truppe di occupazione, e ricorda la scelta delle ragazze di mettere al modno quei figli. f
splendida….
Molteplici le chiavi di lettura di questo lavoro. Personalmente ci trovo espressa, in modo bellissimo, una modalità d’ amore, l’ amore che per breve tempo é esclusivo, fra madre e figlio. E la figura di Maria, come quella del Bambino,vi risplendono di un’ umanità piena, fatta di carne e latte, di infinita reciproca complementare sazietà.
la trovo meravigliosa.
so che è soltanto un aggettivo, ma per me racchiude molteplici valenze.
è unificazione di tutto ciò che mi ha trasmesso.
dovrei ripetere commenti, ad esempio quello di dmk che mi trova molto in sintonia.
Grazie agli ultimi commentatori per il loro prezioso contributo al mio testo, e un grazie particolare a Fernanda per questa bellissima iniziativa
daniela