L’idea è che Natale sia Natale- N34- Gianni Priano
by fernirosso
Di qua in poi rovinano le cose
sulla smemoria di mia madre fino
giù in quel burrone dove si è gettata
la zia Adriana il quindici di Ottobre
( che roba là alla camera mortuaria
tra quelle salme stoccafisse e il pianto).
Viene Natale, nevica perfino
ci trita il tempo (quel che è stato è stato).
Avrai -tranquilla-sotto il pino acceso
il mio cuore di legno compensato.


Un quadro cubista questa poesia che dipinge il lato “inguardabile” delle persone, reso ancora più dissonante dal contesto finto-immobile delle ritualità. Molto apprezzata.
realtà che viviamo, scrittura vera, essenziale che parla e ci obbliga a guardare/rci
davvero apprezzata
grazie
Elina
Essenziale, sì, proprio come dice Elina. Capace di girare la pagina del futile e smascherare il volto. Molto apprezzata. Ti ringrazio.
meravigliosa…
…in un soffio…la vita…e le emozioni… che si di-mostrano…ad ogni memoria e cielo che si ricordi…un po’ piu’ stanche…ma sempre vere…sincere…offuscate….dilaniate dal tempo…che ci sorpassa…
Questo dolore cinico e sofferto ha la meraviglia di essere dato con parole asciutte che vanno aldilà del gesto poetico.Risultano ancestrali,come eterne. La vita,la morte,l’amore,tra salme stoccafisse,il pianto,e il cuore di legno compensato.In questo utile ultimo ‘furor’
-strappare la vita all’assenza di amore- nevica,perfino:
uno stupore,pensato mancato.
Meravigliosa e metafisica,paupera e mistica,come tutte le splendide scritture di G.Priano.
Che arriva sempre al cuore delle cose,non per svelarle,ma per dire della loro esistenza.Semplicemente.Ed emoziona.
Natale è la memoria di un dolore rovinato sulla ‘smemoria’ della madre,un sacrilegio,di qua,in poi,fino al punto estremo di un baratro. Più giu’ non si puo’..ma Natale torna:tranquilla..
Agnès.
Non soltanto un tempo inesorabilmente trascorso, ma una condizione umana che sembra fissata per sempre con i canoni della sottomissione (dei più deboli ai più forti?) e all’invisibile ferocia dei destini imposti, subiti e mai vissuti: una storia coinvolgente, poetica e dura insieme. Originale e innovativo il linguaggio e gli agganci lessicali.
Tremenda,dice la fredda contemporaneità.Annabelle