L’idea è che Natale sia Natale- N35- Lucia Tosi
by fernirosso
Della Giacoma Jonathan-Il mio inverno tempestoso

Per quanto mi sforzi
di finirla all’anno passato
- alberi palline fiocchi scatole
lanterne corone pungitopo -
mi arriva addosso l’odore
di resina, irresistibile.
Adesso è l’ora dell’assalto
ad ogni coccarda un ricordo
da amaro a meno amaro
dolce mai, salato anche:
le lacrime per un gioco
durato poco
per te che mi chiamasti Anna
ma il mio nome è Lucia.
Sembra un secolo
che te ne sei andata
un giorno soltanto
dal tempo dei riccioli d’oro.
In mezzo, a migliaia,
i miei natali, amari meno amari,
dolci, che io ricordi, mai.

Una poesia sentitissima. Ed è un sentire che ha contagiato anche me, riportandomi immagini e persone che non ci sono più, il cui tempo d’assenza viene scandito da un vuoto che non viene riempito, quanto più si avvicina una ricorrenza circolare e simbolica quale è il natale.
Molto sentita, i ricordi vengono scanditi, sempre, dall’ aria della Festa, nota su nota e pungono e dolgono: desolante amarezza. Grazie.
e capita, mi capita ogni inverno,appena sento l’odore del freddo,stringere d’assedio i campi,spremere le linfe delle piante.Mi capita quando gli uccelli si fanno più numerosi alle finestre della veranda cercando del cibo da mangiare. E mi ritorna subito tutto in mente.L’odore di casa,la dispensa dove mia madre teneva il pane, e poi l’odore della terra al mattino,mentre aspettavo l’uomo del latte e poi il Natale che veniva piano,adagio, tra le vie con poca gente e pochi mercati.E l’odore degli agrumi, le poche cose che mio padre aveva preparato nel suo laboratorio con l’argilla e poi dipinto a mano per il nostro albero.E poi ricordo la loro assenza, lunga, lunghissima, di così tanti ancor più lunghi anni che non mi portavano mai il Natale.E ora,ora tutto si è condensato dentro il mio legno e il profumo lo sento se solo apro la mente e la mia casa a quello stesso freddo, posato sulle piante e sulle case intorno, anche se non sono più quelle di quel tempo.Quanto mi hai portato Lucy!Grazie.f
grazie della bella lettura, ferni. sempre felice io se TU mi comprendi e rifai la strada dei miei pensieri.
grazie anche a francesco t. e dmk.
bellissime poesie: le sto leggendo un po’ alla volta perché ogni tanto il computer si rifiuta.
sono contenta di essere qui.
lu
tra pochi giorni, precisamente il giorno 14 dicembre usciranno “rilegate insieme” in cartesensibili, forse lì farai meno fatica, perchè l’impaginazione è diversa,anche se lunga è solo testo e…Baci e grazie per essere con noi.ferni
mi sono emozionata e gli occhi hanno cambiato colore
grazie Lucia poichè il testo conduce in luoghi antichissimi e vivi, per sempre
Elina
Mi ha portato in luoghi del ricordo,della mia fanciullezza,quando nevicava e mio padre stava più frequentemente in casa con noi figli.Mia madre era raggiante e la casa era un castello.Poi…ma nella memoria tutto resta,se pur instabile, vivo,e brilla come un fuoco che scalda. Grazie,per questo aprire la porta.Annabelle Costantin
mi ha preso la commozione, e una pungente nostalgia.
I tuoi versi scorrono armoniosi, e soffusi di quel ricordare che appena sfiora, quasi ci risparmia.
grazie