L’idea è che Natale sia Natale- N37- Enrico De Lea
by fernirosso
PER LA NOVENA
Nino s’alzava all’alba per la Novena,
pronto per le campane, già impomatato,
faceva entrate dalla porta laterale di Sant’Onofrio
ad uno ad uno i musicanti della banda civica,
avevamo poi insieme un calore nelle orecchie
dai sax, dai bombardini, dai clarini, dai tromboni
cantabili, quello del vecchio Fleri soprattutto.
Uscivamo con la nuova luce ed era tutto vero,
Natale tutto nei giorni prima della festa,
col pane caldo dell’alba e l’olio antico.


Un ricordo legato all’infanzia, alle cose semplici …
Il pane caldo e l’olio antico richiama alle tradizioni contadine della nostra terra di origine, soprattutto la pace che scendeva nel cuore e quella sensazione di leggerezza che dopo nel mondo degli adulti si sarebbe persa per sempre.
Grazie Enrico per questo testo evocativo che riporta serenità dentro l’Anima.
Cettina
Grazie Cettina, immagino anche tu conosca bene luoghi e usanze, e sentimenti, di una comunità…
“col pane caldo dell’alba e l’olio antico.”
che incanto…
abele
ricordi natalizi del sud: vaghi, inattuali, carissimi e caldi come il pane e l’olio santo
atmosfera che avvolge, e un salto indietro, tra lucine, noci e mandarini…
odori, fragranze, rituali che abbiamo perso
poichè a volte accade che la “dimenticanza” vestita da “novità” ci porti via attimi pregni di umanità
naturalmente non per tutti è così…
grazie
Elina
Mio nonno me lo racconta ogni anno.la sua storia è segno che è arrivato Natale.
lo vedi che quando vuoi tiri fuori il lirico che è in te! :)
bravo enrichetto, un mini racconto che scalda.
i bei versi iniziali, tesi a delineare, anche nella precisione dei particolari, il clima di attesa, culminano nel distico ottimo finale
in particolare nel verso
“Natale tutto nei giorni prima della festa”
che riassume tutto il senso e la bellezza dell’avvento, non solo di Natale, ma dell’avvento di ogni culmine esistenziale.
grazie Enrico
ciao!