Silenzio
by fernirosso
Thomas Gauck- silence
Ho solo verde e fosfori
mi dispensano dal margine
Da ogni visione
turbina la parola nata vertigine
Ha slacciato dai suoi basti
la soma e l’io non cerca più la sua divinità
Spersi nel campo
densità la terra semina in noi
ogni suo greve umore si fa pane e fame
le stelle non bastano al giudizio di un universo rinsecchito.
Nel ventre di poche botteghe
una sola desolazione.
Malnate parole ruggini di storia
un grezzo pennino intinge nell’inchiostro un passato malconcio
e il fondale di questi assurdi fasti
ombra di ciò che non abbiamo mai toccato
un pen(s)oso chiacchiericcio furibondo
l’avarizia del dio s/peso tra questi pendii di carta.

bellissima, Ferni, mi ha scombussolata tanto l’ho sentita e condivisa!
Ciao Cristina. E’ un testo non recente, lo avevo inviato per un evento particolare,me lo ero quasi scordato. Oggi,sistemando i files l’ho trovato e l’ho pubblicato adesso, con qualche sistemata qui e là.
Ho anche utilizzato una bellissima immagine di Thomas Gauck, che mi ha scritto proprio oggi.
Grazie.Ti abbraccio,f
fantastica lettura che ti coinvolge in ogni cosa. Impetuosa la tua scrittura: forte, dà forza. E’adamantina,un turbine di vene che si intrecciano, in un urlo dispiegato.Grazie. A.
grazie,Agnese. f